Estero

Cuba condanna gli insediamenti israeliani e le violenze in Cisgiordania e Gerusalemme Est

Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez denuncia il piano 'E1' e avverte che tali azioni minacciano la creazione di uno Stato palestinese indipendente e la pace in Medio Oriente.

25 agosto 2026
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Cuba condanna le politiche di Israele relative alla promozione di insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati. Attraverso un messaggio pubblicato su X, il ministro degli Esteri dell'isola, Bruno Rodríguez, ha puntato il dito in particolare contro il piano denominato 'E1' e contro le violenze dei coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. A suo avviso, tali fatti compromettono la continuità geografica dell'area. Il capo della diplomazia dell'Avana ha avvertito che queste azioni "minacciano la fattibilità di uno Stato palestinese indipendente, nelle frontiere del giugno 1967, con Gerusalemme Est come sua capitale".

Rodríguez ha definito le politiche israeliane una "nuova e flagrante violazione delle risoluzioni rilevanti dell'Onu". La soluzione della questione palestinese, ha concluso il ministro, rappresenta una "condizione indispensabile per raggiungere una pace giusta e duratura" in Medio Oriente, di fronte a un aumento delle tensioni che rischia di compromettere la sicurezza internazionale.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni