La Macedonia del Nord registra oltre 15 focolai attivi, mentre in Bosnia la situazione è critica nella Republika Srpska e in Serbia un fronte è fuori controllo.
Gli incendi continuano a imperversare nei Balcani occidentali, dove ora le emergenze si concentrano soprattutto in Macedonia del Nord e in Bosnia-Erzegovina, in particolare nella Republika Srpska (Rs).
La Macedonia del Nord è passata in testa nelle ultime ore e affronta una delle peggiori emergenze ambientali degli ultimi anni, con oltre 15 incendi attivi registrati domenica pomeriggio, oltre 30 focolai negli ultimi giorni, che imperversano da nord a sud, soprattutto nelle regioni di Prilep, Studeničani, Kičevo e Lipkovo.
Il capo della Direzione per la protezione e il soccorso, Stojanče Angelov, ha definito la giornata "una delle più difficili della stagione", sottolineando come le fiamme abbiano minacciato aree abitate a Strumica, dove il fuoco è stato fermato a pochi metri dalle case grazie ai vigili del fuoco locali. Le autorità parlano di una pressione senza precedenti sul sistema di soccorso, impegnato su più fronti contemporaneamente. Centinaia di ettari sono andati in fumo e si registrano intossicazioni da fumo.
In Bosnia, la situazione più critica è nel territorio della Republika Srpska (Rs), nella città di Trebinje, nel sud, vicino al confine croato e a una trentina di chilometri da Dubrovnik. I vigili del fuoco hanno svolto un lavoro estremamente impegnativo durante la scorsa notte nella Rs, soprattutto sulle strade verso Tuli e Kremen Dol, dove sussisteva il pericolo che le fiamme si propagassero verso aree a rischio e la discarica cittadina. Negli ultimi giorni, fuori dalla Rs, sono stati segnalati incendi attivi anche nelle zone di Bileća, Bijeljina, Zvornik e Srebrenica.
La situazione oggi è critica vicino a Zvornik, al confine con la Serbia, dove l'incendio si sta propagando verso la zona residenziale, mentre un incendio di minore intensità sta bruciando la collina di Trebević, sopra Sarajevo.
In Serbia, la situazione è leggermente migliorata a Deliblatska Peščara, una zona sabbiosa e impervia in Vojvodina dove i roghi imperversano da molti giorni e hanno bruciato migliaia di ettari e dove ora elicotteri prestati ai vigili del fuoco dalla Repubblica Ceca e dalla Romania stanno contribuendo a spegnere le fiamme. Sta invece andando fuori controllo un fronte a Stolovi, zona montagnosa nel centro della Serbia, dove sta operando l'Ilyushin Il-76 prestato dalla Russia. Sul territorio del Montenegro, infine, sono attivi cinque incendi.