Estero

L'UE e Kallas ribadiscono l'illegalità degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e criticano il piano E1

Il piano E1 minaccia di dividere la Cisgiordania e compromettere la soluzione a due Stati. L'UE esorta Israele a ritirare il bando e fermare l'espansione.

23 agosto 2026
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"La posizione dell'Ue è chiara: gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, compresa l'area E1, sono illegali ai sensi del diritto internazionale": è quanto affermato in un comunicato attribuito all'alta rappresentante europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, che critica "il bando per la costruzione di oltre 1.200 unità abitative nell'ambito del progetto di insediamento E1" pubblicato dal governo israeliano.

"L'attuazione del piano E1 dividerebbe in due la Cisgiordania, isolando Gerusalemme Est e compromettendo ulteriormente la praticabilità di una soluzione a due Stati", aggiunge la nota, che esorta Israele "a ritirare il bando, fermare i piani relativi all'area E1 e tutti gli altri progetti di espansione degli insediamenti". Il comunicato ricorda inoltre che "in Cisgiordania si registra un'ulteriore instabilità e livelli record di violenza da parte dei coloni".

Il progetto E1 era già stato esplicitamente condannato in una dichiarazione congiunta da Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni