Polanski contesta il rifiuto di convocare il comitato Cobra durante la quinta ondata di caldo, cita 3.000 morti e avverte sulla siccità e sull'approvvigionamento alimentare
Il leader dei Verdi britannici, Zack Polanski, ha accusato il premier laburista Andy Burnham di "grave negligenza" nella gestione della crisi climatica, dopo che il governo ha respinto la sua richiesta di convocare il comitato di emergenza Cobra a fronte della quinta ondata di caldo estremo da maggio (la terza da luglio) sull'isola, alle prese con temperature estreme per queste latitudini e con la siccità.
"Stiamo affrontando la quinta ondata di caldo in pochi mesi, dopo la recente morte di 3.000 persone nel nostro Paese per le condizioni climatiche estreme", ha dichiarato Polanski in una nota. Ha aggiunto: "Questa è la crisi più grave che il Paese abbia affrontato dalla Seconda guerra mondiale, e liquidare con compiacenza le richieste di un'azione immediata dicendo che tutto è sotto controllo è una grave negligenza, palesemente falsa, che non coglie la gravità della crisi".
Il leader dei Verdi ha accusato l'esecutivo di minimizzare anche rispetto all'emergenza dell'approvvigionamento di cibo a fronte dell'allarme siccità.
Burnham era già stato criticato da Polanski sull'ambiente, per la volontà del premier di aprire a nuove trivellazioni nei giacimenti di gas e petrolio nel Mare del Nord, che aveva raccolto il plauso del presidente americano Donald Trump.