La candidata ecologista propone un divieto temporaneo di X per limitare l'influenza degli algoritmi; Musk risponde chiedendo che venga "ridotta al silenzio"
Botta e risposta tra la candidata ecologista alle elezioni presidenziali francesi del 2027, Marine Tondelier, e il proprietario di Tesla, X e SpaceX, Elon Musk.
In una Francia già in allerta per le ingerenze straniere in vista della corsa all'Eliseo - in questi ultimi giorni tre potenziali candidati di diverso colore politico, Raphael Glucksmann (sinistra), Gabriel Attal (centro) e Edouard Philippe (centrodestra) hanno denunciato tentativi di destabilizzazione da parte della Russia - Tondelier è entrata nel dibattito, suggerendo, in un'intervista a Libération, di vietare X solo durante la campagna elettorale, per scongiurare gli effetti nefasti degli algoritmi sul voto.
Quindi l'affondo contro Musk: "una persona — ha detto — basata negli Stati Uniti, di ideologia suprematista, che vuole chiaramente far precipitare l'Europa in condizioni di totale sottomissione agli Usa".
Abituato a intervenire nel dibattito politico europeo a sostegno delle destre nazionaliste — al punto da aver definito, poche settimane fa, Marine Le Pen come "ultima speranza" per la Francia — il patron di Tesla, ex consigliere di Donald Trump, ha replicato a Tondelier, spingendosi a chiedere, in un messaggio pubblicato su X, che venga "ridotta al silenzio" per "tradimento contro la Francia".
"La Francia — ha quindi replicato la diretta interessata — non ha lezioni di patriottismo da ricevere da un miliardario straniero che ritiene di poter decidere quali esponenti politici europei debbano essere ridotti al silenzio. La democrazia non è in vendita. Nemmeno all'uomo più ricco del mondo."