Accuse includono favoreggiamento dell'immigrazione, violenze e danneggiamento; a Melilla 130 ingressi, 84 minorenni e denunce di uso eccessivo della forza
La procura di Tétouan (Marocco settentrionale) ha incriminato 25 persone con accuse legate all'organizzazione di attraversamenti irregolari della frontiera e al trasporto abusivo di passeggeri dal Marocco all'exclave spagnola di Ceuta, durante gli ingressi in massa di migranti avvenuti il 30 e il 31 luglio.
Secondo fonti giudiziarie riportate dall'agenzia di stampa spagnola Europa Press, tra i reati contestati figurano anche favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, violenze e resistenza alle forze dell'ordine e danneggiamento di beni pubblici.
Intanto, almeno 52 persone sono state portate davanti ai tribunali marocchini in seguito ai violenti scontri e ai tentativi di attraversare in massa la frontiera tra Beni Ansar e Melilla, una seconda exclave spagnola in Marocco, avvenuti tra fine luglio e inizio agosto, segnala la sezione di Nador (città del Marocco nordorientale) dell'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh).
Secondo l'organizzazione non governativa, undici giovani sono stati deferiti alla Corte d'appello con accuse per reati gravi, mentre altre 41 persone sono comparse davanti al tribunale di primo grado. Amdh denuncia inoltre il rischio che lo sciopero degli avvocati in Marocco possa compromettere l'assistenza legale ai fermati.
Gli episodi di scontri si riferiscono ai tentativi di ingressi in massa registrati a Melilla, quando centinaia di profughi hanno tentato ripetutamente di superare il valico di Beni Ansar e di altri punti della frontiera fra il Marocco e l'exclave spagnola, forzando le autorità locali a chiudere il varco al confine per almeno due giorni.
Secondo le autorità spagnole, 130 persone sono riuscite a entrare nella città autonoma, di cui 84 minorenni, mentre sul lato marocchino si sono verificati violenti scontri tra migranti e forze di sicurezza.
L'Associazione marocchina per i diritti umani ha denunciato un "uso eccessivo" della forza da parte degli agenti marocchini, con numerosi feriti e decine di respingimenti.