Il consigliere federale Ignazio Cassis approva i progressi compiuti verso un accordo di pace tra Azerbaigian e Armenia. In visita oggi nella capitale azera Baku, il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha invitato i due Paesi a prendere le "misure necessarie per la sua firma e messa in atto".
"Una pace duratura è a portata di mano", ha dichiarato in una nota dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui la Svizzera esercita quest'anno la presidenza.
Sul suo profilo su X, Cassis ha invece parlato di "slancio storico", aggiungendo che l'OSCE è disponibile a sostenere il dialogo e gli sforzi, nel caso le due parti lo richiedessero, e che una normalizzazione dei rapporti tra le due nazioni comporterebbe benefici per tutta la regione.
Dalla caduta dell'Unione Sovietica, Azerbaigian e Armenia hanno combattuto due guerre per contendersi la regione del Nagorno Karabakh. Nel 2023 le forze azere l'hanno riconquistata, provocando l'esodo di 100'000 armeni. Nell'agosto 2025 i due Governi hanno firmato a Washington un progetto d'accordo con l'obiettivo di porre fine a decenni di conflitti.
Cassis ha incontrato il presidente della Repubblica dell'Azerbaigian Ilham Aliyev e il ministro degli esteri Jeyhun Bayramov. Domani il ticinese sarà invece in Turkmenistan, dove incontrerà il presidente Serdar Berdimuhamedow e il suo omologo Raşit Meredow per discutere delle relazioni tra la Svizzera e il Turkmenistan, così come del ruolo dell'OSCE nell'Asia centrale.