Volo Malta Air Salonicco-Memmingen rientra a Salonicco; passeggero serbo 61enne ricoverato con ustioni da attrito, aperta un'indagine
L'alba è appena spuntata su Salonicco quando un volo Ryanair operato da Malta Air e diretto a Memmingen, in Baviera, decolla: nella cabina molti passeggeri sonnecchiano, ma ancora per poco. Si sente un rumore fortissimo "simile allo scoppio di uno pneumatico": un finestrino si rompe e un passeggero serbo di 61 anni, seduto proprio accanto all'oblò, rischia di venire risucchiato verso l'esterno. Una tragedia sfiorata: l'uomo, la cui testa era uscita dal finestrino, è stato trattenuto dagli altri passeggeri che lo hanno spinto di nuovo sul sedile, e, dopo un volo durato in tutto 57 minuti, l'aereo ha compiuto un atterraggio d'emergenza rientrando a Salonicco.
Il passeggero rimasto ferito si trova ricoverato presso l'ospedale universitario "Ahepa" della città. "È sotto shock ma cosciente e presenta ustioni da attrito", ha dichiarato Michalis Giannakos, presidente della Federazione panellenica dei dipendenti degli ospedali pubblici (Poedin). Le sue condizioni non destano preoccupazioni. Altri tre passeggeri sono stati condotti in ospedale in via precauzionale e poi dimessi. In una nota stringata, Ryanair fa sapere che "l'aereo è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo per il distacco di un finestrino. L'aereo è atterrato regolarmente" e un nuovo volo è stato disposto per permettere ai viaggiatori di riprendere il viaggio.
"Dopo avere sentito uno scoppio, abbiamo capito subito che c'era un problema con la pressione all'interno della cabina. A quel punto sono iniziate le urla. Ho pensato che qualcuno avesse aperto per sbaglio il portellone dell'uscita di emergenza", racconta una passeggera a Radio Salonicco 94.5. Lo squarcio, invece, è nel finestrino del viaggiatore serbo: "Tutta la testa dell'uomo, fino alle spalle, era stata risucchiata all'esterno, per fortuna indossava la cintura", racconta la donna. Nel gruppo di passeggeri che hanno trattenuto l'uomo c'era anche la moglie che gli sedeva accanto. "Eravamo in volo da circa 30 minuti quando il finestrino, all'improvviso, si è rotto. Tre persone hanno tirato dentro mio marito. Tutti piangevano, lui è svenuto tre volte", ha raccontato la donna all'emittente privata Mega.
La perdita di pressione all'interno della cabina ha fatto cadere dall'alto le maschere di ossigeno: "Le abbiamo indossate; c'era un odore molto forte e ci siamo allacciati la cintura. Per molto tempo abbiamo avuto la sensazione che nessuno sapesse cosa stava succedendo, c'era grande panico. Due o tre passeggeri medici si sono alzati e hanno prestato i primi soccorsi all'uomo, che era cosciente, e abbiamo capito che l'aereo stava manovrando per tornare indietro", ha raccontato un'altra testimone a Radio Salonicco. A detta della donna l'aereo, un Boeing 737, ha volato per circa trenta minuti con il finestrino rotto prima di atterrare.
All'aeroporto Makedonia della città erano state attivate le procedure di emergenza: i vigili del fuoco, le squadre di soccorso e la polizia erano stati messi in stato di allerta, ma il Boeing è atterrato senza che ci fossero problemi. Stando alla prima ricostruzione dell'incidente diffusa da Kathimerini, il finestrino si sarebbe spaccato dopo essere stato investito dal frammento di un motore dell'aereo, che avrebbe avuto un guasto nella fase di volo.
Una dinamica, ancora da dimostrare, che rimanda alla tragedia nel 2018 del Boeing 737-700, decollato da New York e diretto a Dallas. In volo una pala del motore cedette e alcuni frammenti spaccarono un finestrino. Una passeggera venne in parte risucchiata fuori dall'aereo, fu trattenuta dagli altri viaggiatori ma morì per le ferite riportate.
Un tragico epilogo scampato, per fortuna, nell'incidente di oggi, su cui indagano le autorità per la sicurezza aerea in Grecia. Per una strana coincidenza, lo stesso aereo era stato costretto ieri a invertire la rotta sopra la Macedonia del Nord e a tornare indietro in un volo Salonicco-Sarajevo. Una decisione legata al comportamento aggressivo di un passeggero australiano, arrestato dopo l'atterraggio d'emergenza, come riportano i media locali.