Estero

AfD ad Erfurt rielegge i leader tra proteste e slogan per una Germania di nuovo grande

Weidel confermata con l'81,3%, Chrupalla indebolito al 70%; fuori 30-50 mila manifestanti e tensioni tra correnti interne

4 luglio 2026
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Bjoern Hoecke, la figura più radicale dell'ultradestra tedesca, ad Erfurt ha adottato la retorica trumpiana: "Facciamo di nuovo grande la Germania". Alice Weidel ha urlato con toni quasi messianici: "Immergiamo il paese nel nero, nel rosso e nell'oro. Sono i nostri colori!".

Al Parteitag di Alternative fuer Deutschland, il congresso che cade 100 anni dopo quello di Hitler nella vicina Weimar, dove il dittatore nazista per la prima volta adottò il saluto con la mano tesa - "e luogo e data non sono casuali", ha denunciato il direttore di Buchenwald - ci sono circa 600 delegati. Fuori, per strada, 30 mila persone (ma per gli organizzatori sono 50 mila) hanno protestato e molti di loro hanno organizzato blocchi stradali per cercare di sabotare la grande giornata.

Stavolta il boicottaggio non riesce: i lavori sono cominciati comunque in tempo, perché oltre 540 delegati sono arrivati sul posto già alle 5 del mattino, proprio per evitare problemi di circolazione. Riesce invece la trovata di far partire in sala la musica di Star Wars: all'improvviso, nello sfondo, si è levato il motivo della Marcia Imperiale, che simboleggia il lato oscuro della Forza, rappresentato da Darth Vader. Non molti ci hanno fatto caso, e i lavori sono andati avanti.

La platea di Afd ha rieletto il duo uscente alla guida del partito, formato da Weidel e Tino Chrupalla. La prima ha ottenuto una conferma della propria posizione personale, con l'81,3% dei voti; il co-leader si è invece vistosamente indebolito, prendendo solo il 70% (13 punti in meno rispetto a due anni fa). I due hanno mostrato grande armonia sul palco, ma trapelano sempre più le forti divisioni e i dissapori interni fra due partner ormai rivali. Vicepresidente con il 76,5% è diventato Stefan Moeller, amico e uomo fidato proprio del leader della Turingia, Hoecke.

"Dobbiamo mettere una parte della Nazione sul lettino e sottoporla a una terapia. La Germania deve fare pace con se stessa. Ritrovare la sua identità", ha detto quest'ultimo nel suo saluto iniziale, presentando fra l'altro la richiesta - poi ritirata - di rivedere la cosiddetta lista delle incompatibilità, dove si leggono i nomi dei gruppi estremisti che non dovrebbero avere accesso al partito. Per i servizi interni, va ricordato, Afd è dichiaratamente estremista, ma la definizione è stata respinta dalle ultime sentenze in merito. "I giudici hanno detto che noi non siamo estremisti. E noi lo sappiamo", ha affermato Weidel sul punto nel suo discorso. "Noi siamo il grande partito popolare in Germania e non ci fermeranno", ha aggiunto, indicando il 2026 come super-anno elettorale, in cui il partito potrebbe raggiungere la maggioranza di Sassonia-Anhalt il 6 settembre. Subito dopo, il 20 dello stesso mese, ci sarà anche il voto in Meclemburgo Pomerania Anteriore. Gli appuntamenti che la Cdu di Friedrich Merz, ormai superata nei sondaggi nazionali, teme platealmente.

Di politica vera, però, a Erfurt si è parlato molto poco. "Il salvataggio dell'euro, il salvataggio dei migranti, il salvataggio del clima, il salvataggio dell'Ucraina stanno mettendo a dura prova il Paese e la gente - ha affermato Weidel -. Noi siamo pronti a una correzione, a un nuovo start per il nostro Paese". Hoecke invece ha giocato come sempre sulle suggestioni: "Dobbiamo recuperare la nostra identità. Questa identità spezzata l'avremo di nuovo se faremo di nuovo amicizia con noi stessi. Allora la Germania sarà di nuovo grande". "Cos'è una grande Germania?", si è poi chiesto da solo. Nell'elenco ci sono i bagni puliti in autostrada, il parcheggio di notte senza paura, le chiavi appese alla porta perché tanto non entrano i ladri, meno ong e più sovranità nazionale, e la certezza che "un popolo nel suo Paese non diventi minoranza". "Noi siamo su questa strada, ma la cambieremo", ha promesso.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni