Mira a bloccare l'esportazione di beni a duplice uso e coinvolge filiali e aziende tecnologiche legate alla difesa dopo le tensioni di novembre
La Cina ha aggiunto 20 entità giapponesi, tra cui alcune grandi aziende, alla lista nera delle esportazioni al fine di bloccare l'esportazione di beni a duplice uso. Lo ha dichiarato il ministero del Commercio cinese.
"Al fine di salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali e di adempiere agli obblighi internazionali, tra cui quelli in materia di non proliferazione, è stato deciso di includere nella lista di controllo delle esportazioni 20 entità giapponesi che hanno contribuito al potenziamento delle capacità militari del Giappone", si legge nella dichiarazione.
Le relazioni tra Cina e Giappone si sono complicate a partire da novembre, quando la premier giapponese Sanae Takaichi ha affermato che Tokyo avrebbe potuto reagire militarmente a un attacco contro Taiwan. Le 20 entità giapponesi aggiunte alla lista nera delle esportazioni includono varie filiali specializzate e aziende tecnologiche coinvolte nella fornitura di componenti e supporto ingegneristico per il settore della difesa giapponese. Tra queste figurano l'Istituto nazionale per gli studi sulla difesa e la Mitsubishi Electric Defense and Space Technologies Corporation, secondo quanto riportato nel comunicato.