Il premier avverte che Israele non tollererà attacchi e farà pagare a caro prezzo Hezbollah; la milizia risponde minacciando ritorsioni
"Questa mattina ho tenuto una riunione di valutazione della situazione con il ministro della Difesa (Israel Katz) e il Capo di Stato Maggiore (Eyal Zamir). Le mie istruzioni sono chiare: Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare a caro prezzo a Hezbollah (organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista) questi attacchi". Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota.
"Come ho chiarito inequivocabilmente anche ieri, Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord".
"La Resistenza islamica rimarrà vigile contro ogni aggressione. I suoi combattenti difenderanno la loro terra e il loro popolo con incrollabile coraggio e uno spirito simile a quello di Karbala (famosa battaglia del VII secolo, cara alla tradizione sciita, n.d.r.), infliggendo pesanti perdite all'esercito nemico, uccidendo e ferendo decine di ufficiali e soldati e causando danni devastanti ai suoi veicoli. I giorni, le notti e il campo di battaglia lo diranno". Così Hezbollah in una nota riportata dall'agenzia di stampa statale libanese Nna.