Estero

Accoltellamento shock a Belfast, si temono disordini anti-migranti

9 giugno 2026
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L'accoltellamento brutale di un quarantenne in una strada di Belfast, compiuto da un cittadino sudanese trentenne ripreso in un video shock che ha fatto il giro dei media e dei social, ha alimentato i timori di nuovi disordini anti-migranti in Irlanda del Nord, spingendo il governo laburista di Keir Starmer e le autorità locali a lanciare un appello alla calma.

La vittima è rimasta gravemente ferita con significative lesioni al volto, al collo e alla schiena nell'aggressione avvenuta nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord della città.

Nel filmato circolato online si vede l'assalitore immobilizzare il quarantenne a terra e colpirlo ripetutamente con un coltello, in quello che il Daily Telegraph ha definito come un presunto tentativo di decapitazione, prima che alcuni passanti intervenissero per fermarlo. Uno di questi si vede brandire un bastone da hurling, il tradizionale sport irlandese.

La polizia ha dichiarato che nulla fa pensare a un attacco terroristico, mentre prende piede l'ipotesi di un raptus per il trentenne accusato di tentato omicidio. Sul fatto è intervenuto il premier Starmer che ha parlato di aggressione "ripugnante", invocando la tolleranza zero per episodi di violenza come questi nelle strade del Regno Unito.

Mentre il ministro per l'Irlanda del Nord, Hilary Benn, parlando alla Camera dei Comuni, ha chiesto di evitare manifestazioni di protesta violente, che avrebbero ripercussioni negative sulle comunità locali. Ma intanto si è scatenato uno scontro politico, con Nigel Farage, leader del trumpiano Reform Uk, che fin da subito ha invocato di rivelare l'identità e lo status migratorio dell'aggressore, oltre a sostenere che "il pubblico deve conoscere la verità", col suo partito arrivato a chiedere un bando all'ingresso per tutti i cittadini sudanesi senza distinzioni.

Secondo le indicazioni delle autorità, il trentenne aveva lasciato il Sudan per raggiungere Parigi, per poi volare a Dublino e infine presentare domanda d'asilo in Irlanda del Nord nel 2023.

L'accoltellamento arriva in un Paese già scosso dalle profonde polemiche per il caso di Henry Nowak: il 18enne accoltellato a morte il 3 dicembre scorso in una strada di Southampton da un giovane britannico di radici indiane sikh, Vickrum Digwa, e ammanettato poi agonizzante dai primi due agenti intervenuti sul posto, lasciatisi inizialmente convincere dall'assassino che la vittima fosse un aggressore razzista.

E soprattutto in una città già teatro di disordini anti-migranti, a un anno esatto da quelli che avevano scosso l'Irlanda del Nord: sfociati in una sorta di caccia ai romeni (oltre che in scontri con la polizia) sulla scia dell'arresto di due adolescenti di origine straniera accusati del tentato stupro di una ragazza.

Nelle ultime ore si sono moltiplicati sui social gli appelli di gruppi di cosiddetti "patrioti" legati all'ultradestra per scendere in piazza e "protestare contro l'immigrazione di massa". Un post dell'estremista Tommy Robinson che invocava la protesta è stato rilanciato su X da Elon Musk, come già fatto in precedenza. E cresce il senso di insicurezza in tutto il Regno, col caso di Talay Riley, cantautore 35enne vincitore di un Grammy e autore di brani per star del calibro di Dua Lipa e Britney Spears, ucciso a coltellate in un giardino di Londra.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni