Arma ispirata al Carl Gustaf m/45, diffusa tra fazioni palestinesi e rintracciata anche in arsenali internazionali
La polizia israeliana ha trovato un'arma usata nell'attacco terroristico di questa mattina in Israele: si tratta di una mitragliatrice artigianale chiamata 'Carlo', nota anche come Carl Gustav, della tipologia già utilizzata dai terroristi in altri attentati, come quello del 7 settembre 2025 a Gerusalemme.
'Carlo' è una mitraglietta costruita artigianalmente, molto usata tra le fazioni armate palestinesi. Il design è stato ispirato e prende il nome dal Carl Gustaf m/45 svedese e dalla sua variante egiziana di Port Said.
L'arma è stata identificata per la prima volta nel 2000: rudimentale ma efficace, con una canna semplice saldata a un calcio tubolare metallico, un'impugnatura di base e un meccanismo di sparo a molla. La sua popolarità è stata determinata dalla mancanza di armi moderne più convenzionali e dal prezzo proibitivo sul mercato parallelo, dove un M16 o un Ak47 costano diverse migliaia di dollari contro le poche centinaia della mitraglietta.
Costruita in officine illegali in Cisgiordania, è diventata presto la prima scelta per i criminali palestinesi e arabo-israeliani coinvolti nel traffico di droga. È stata inoltre esportata: alcuni esemplari del 'Carlo' sono stati trovati negli arsenali dei gruppi criminali di mezzo mondo, dalla Croazia al Brasile, fino in Ucraina e in Australia.
Ci sono voluti diversi anni prima che lo Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano, iniziasse ad occuparsene, in particolare a partire dal 2016, quando l'arma è stata usata regolarmente in alcuni attentati.