La ministra Penny Wong dà credito alle denunce di 11 attivisti fermati il 18 maggio, che riferiscono abusi e violenze, comprese accuse di violenza sessuale
La ministra degli Esteri australiana Penny Wong dà credito alle denunce degli attivisti pro-Palestina, detenuti dopo aver tentato di superare il blocco di Gaza, secondo cui avrebbero subito abusi e violenze fisiche e sessuali da parte delle forze israeliane. Undici australiani che facevano parte della flottiglia internazionale di aiuti a Gaza hanno presentato un esposto alla International Criminal Court, denunciando abusi e maltrattamenti dopo essere stati detenuti da Israele il 18 maggio. La senatrice dei Verdi Mehreen Faruqi ha riferito in Senato che una delle australiane, Juliet Lamont, è stata "violentata da uno dei soldati". Un'altra australiana, Neve O'Connor, ha denunciato di aver subito abusi, percosse fisiche e umiliazioni sessuali. La ministra degli Esteri Penny Wong ha dichiarato che la sua posizione è sempre stata di dare credito alle donne che dichiarano di aver subito aggressioni sessuali. "Sono testimonianze orribili e tali trattamenti sono inaccettabili. Esprimo la mia solidarietà alle donne che li hanno subiti", ha detto. (ANSA)