Il divieto riguarda quattro deputati di una delegazione a Taipei e, secondo RNZ, durerebbe un anno; Wellington sostiene che la visita non contraddice la politica dell'Unica Cina
La Cina ha imposto un divieto di viaggio a un gruppo di parlamentari neozelandesi dopo la loro visita a Taiwan il mese scorso. Lo ha dichiarato un portavoce del ministro degli Esteri di Wellington.
Il ministro degli Esteri Winston Peters si è detto "sorpreso" dalla decisione, ha affermato il suo ufficio, e ha chiesto ai diplomatici neozelandesi di sollevare la questione con i funzionari cinesi a Pechino e a Wellington. "I membri del Parlamento neozelandese sono liberi di prendere le proprie decisioni individuali, indipendentemente dal governo, su come rispondere agli inviti a viaggiare all'estero", ha aggiunto il portavoce.
Secondo quanto riferito da RNZ, il provvedimento riguarda Laura McClure del partito ACT, Maureen Pugh del National Party, Duncan Webb del Labour Party e David Wilson di New Zealand First, membri di una delegazione parlamentare che si è recata a Taipei nel maggio scorso. L'emittente pubblica neozelandese ha riferito che il divieto avrebbe una durata di un anno.
Il governo neozelandese ha ribadito che la visita dei parlamentari non è in contrasto con la politica dell'Unica Cina, in base alla quale Wellington riconosce la Repubblica Popolare Cinese come unico governo della Cina pur mantenendo relazioni economiche, commerciali e culturali con Taiwan.
Secondo RNZ, l'ambasciata cinese a Wellington avrebbe indicato che il divieto potrebbe essere revocato in caso di scuse da parte dei parlamentari coinvolti. Una circostanza non confermata ufficialmente da Pechino.