Pechino accusa i deputati di ingerenza dopo la visita a Taiwan.
La Cina ha accusato di "ingerenza" nei suoi affari interni quattro parlamentari neozelandesi, a cui è stato imposto un divieto di viaggio in seguito alla loro visita a Taiwan. Secondo quanto riportato dall'agenzia Afp, Pechino considera Taiwan parte del proprio territorio e ha reagito con forza alla visita, definendola una mossa con "gravi ripercussioni politiche negative".
L'ambasciata cinese a Wellington ha dichiarato che i deputati si sono recati a Taiwan nel mese di maggio, ignorando i "ripetuti avvertimenti preventivi" da parte di Pechino. Di conseguenza, è stato deciso di vietare loro l'ingresso in Cina. Un portavoce dell'ambasciata ha sottolineato che la reazione cinese non dovrebbe sorprendere la parte neozelandese.