Licenza volontaria per il baloxavir marboxil, che permetterà a produttori generici di fornire il farmaco in 129 paesi e rafforzare la preparazione alle pandemie
Il colosso farmaceutico Roche e Medicines Patent Pool (MPP) - un'organizzazione internazionale che facilita l'accesso a medicinali essenziali nei paesi meno ricchi - hanno firmato un accordo di licenza volontaria per il baloxavir marboxil (Xofluza), un antivirale per l'influenza raccomandato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).
L'intesa consentirà ai produttori di farmaci generici di sviluppare, produrre e fornire il medicinale in 129 paesi a basso e medio reddito, creando canali di approvvigionamento alternativi per un accesso equo, cruciale in caso di pandemia, ha indicato ieri sera MPP, entità con sede a Ginevra.
L'annuncio arriva in concomitanza con la 79esima Assemblea mondiale della Sanità, che vede fra i suoi temi prioritari la preparazione alle pandemie. In questo contesto si inserisce il baloxavir marboxil, un antivirale orale a dose singola che blocca la moltiplicazione del virus, riducendo la durata della malattia e la contagiosità. È efficace anche contro ceppi resistenti ad altre classi di antivirali.
"Questo accordo orientato alla salute pubblica rappresenta un passo importante verso un ulteriore miglioramento dell'accesso alle cure antinfluenzali nei paesi a basso e medio reddito, dove il carico delle malattie respiratorie rimane elevato e la disponibilità di antivirali è spesso limitata", afferma Charles Gore, direttore esecutivo di MPP, citato in un comunicato.
Anche Thomas Schinecker, CEO di Roche, ha sottolineato il valore dell'intesa. "Il nostro accordo di licenza volontaria rappresenta un passo importante verso il rafforzamento della resilienza sanitaria globale", sottolinea il 51enne, a sua volta citato nella nota per la stampa. "Questa collaborazione dimostra cosa si possa ottenere quando diversi settori collaborano per ampliare l'accesso alle cure, pur continuando a tutelare le norme che rendono possibili le future scoperte mediche", conclude il manager.