Il governo restituirà somme a circa 330.000 importatori, con interessi stimati intorno a 650 milioni di dollari al mese
Il governo americano ha iniziato a rimborsare parte dei circa 160 miliardi di dollari incassati tramite i dazi imposti da Donald Trump e che la Corte Suprema ha giudicato illegali. Lo riporta il New York Times.
Almeno due aziende hanno confermato questa settimana di aver ricevuto un rimborso parziale, a quasi tre mesi di distanza dalla sentenza con cui il massimo tribunale americano ha stabilito che il presidente non aveva il potere di imporre le tariffe senza l'approvazione del Congresso. Secondo stime preliminari di funzionari federali, il governo dovrà restituire denaro a circa 330.000 importatori e le somme dovranno essere corrisposte comprensive di interessi, che maturano a un tasso stimato di circa 650 milioni di dollari al mese.
I fondi sono destinati prevalentemente alle imprese che hanno importato merci e non alle famiglie americane, sebbene entrambe le categorie abbiano dovuto far fronte a un aumento dei costi in conseguenza della guerra commerciale di Trump. Molte grandi aziende, tra cui Costco e FedEx, hanno intentato cause distinte contro il governo per recuperare le somme versate a titolo di dazi, trovandosi al contempo a dover fronteggiare class action promosse da clienti inferociti in cerca di un risarcimento economico.