Il governo centrale ha inviato esperti per coordinare le operazioni di soccorso, mentre oltre 480 soccorritori sono stati urgentemente mandati sul posto per le operazioni di ricerca e salvataggio. È stata istituita una zona di controllo di 3 chilometri intorno al sito e sono state evacuate le persone nelle vicinanze. La polizia ha arrestato i dirigenti dell'azienda, mentre proseguono le indagini sulle cause dell'incidente. Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto "il massimo impegno" per curare i feriti e cercare i dispersi, e affinché i responsabili vengano chiamati a risponderne, ha riportato oggi l'agenzia di stampa statale Xinhua.
Liuyang è un importante centro di produzione di fuochi d'artificio, che produce circa il 60% di quelli venduti in Cina e il 70% di quelli esportati. Gli incidenti industriali, anche nel settore dei fuochi d'artificio, sono frequenti in Cina a causa delle norme di sicurezza inadeguate. L'anno scorso un'esplosione in un'altra fabbrica di fuochi d'artificio nello Hunan ha causato la morte di nove persone e nel 2023 tre persone sono morte a seguito di esplosioni che hanno colpito edifici residenziali nella città settentrionale di Tianjin. A febbraio, due esplosioni separate in negozi di fuochi d'artificio nelle province di Hubei e Jiangsu hanno provocato rispettivamente 12 e otto morti. (ANSA-AFP).