Estero

Ex ministro spagnolo a Madrid per il processo sul presunto caso tangenti legato alle mascherine

L'imputazione riguarda appalti truccati e corruzione durante la pandemia; la pubblica accusa chiede fino a 24 anni di carcere

4 maggio 2026
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È giunto al Tribunale Supremo di Madrid l'ex ministro dei trasporti del Partito socialista (Psoe), José Manuel Albares, per la deposizione al processo sul cosiddetto 'caso mascherine', su presunti appalti truccati durante la pandemia, che si avvia alla fase conclusiva.

Abalos, ex segretario di organizzazione del Psoe, tra i più stretti collaboratori del premier Pedro Sanchez, nel procedimento relativo all'acquisto fraudolento di milioni di mascherine da parte di ministeri, governi regionali ed altre istituzioni pubbliche, in cambio di presunte tangenti, è imputato con il suo ex consulente Koldo Garcia e con l'imprenditore Victor de Aldama.

Le accuse nei suoi confronti sono di presunta organizzazione per delinquere, traffico di influenze, corruzione, appalti truccati (prevaricazione amministrativa), malversazione di risorse pubbliche e finanziamento illecito al Psoe. Per Abalos, la pubblica accusa chiede 24 anni di carcere, mentre 22 anni per Garcia e circa 7 anni di reclusione per de Aldama, che ha collaborato con la giustizia in un altro procedimento giudiziario su una maxi truffa sugli idrocarburi.

Abalos, attualmente in custodia cautelare preventiva, ha sempre respinto le accuse e dovrà chiarire il suo ruolo nelle aggiudicazioni e su presunti benefici personali, fra cui il pagamento di un appartamento alla sua ex compagna a Madrid e l'affitto di una villa a Cadice (Andalusia), che l'imprenditore De Aldama nella sua deposizione in aula ha attribuito a presunte tangenti.

De Aldama, nella sua deposizione al processo, ha stimato fra i 3,5 e i 4 milioni di euro le tangenti che sostiene di aver pagato all'ex ministro e al di lui consulente, Koldo Garcia, oltre a pagare loro 'dazioni' di 10.000 euro al mese per le spese fisse. Senza fornire prove, l'imprenditore ha anche accusato il premier Sanchez di essere "il gradino 1 nella presunta 'banda organizzata'", Albares di essere il n.2, Garcia il n.3 e se stesso di essere il n.4.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni