"I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale e del genocidio in corso contro il popolo palestinese". Così la Global Sumud Flotilla in un comunicato diffuso su Telegram.
"Imbarcazioni militari israeliane hanno illegalmente circondato la flottiglia in acque internazionali, minacciando rapimenti e violenze - è spiegato - Le comunicazioni con 11 imbarcazioni sono state interrotte e i media israeliani affermano che 7 imbarcazioni sono state intercettate".
La Global Sumud Flotilla ha inoltre diffuso sempre tramite il canale Telegram la comunicazione radio dalla Marina israeliana prima dell'intercettazione: "I tentativi di violare il blocco marittimo di sicurezza sulla Striscia di Gaza costituiscono una violazione del diritto internazionale - afferma la voce alla radio - Se desiderate consegnare aiuti umanitari a Gaza, potete farlo attraverso canali stabiliti e riconosciuti. Vi preghiamo di cambiare rotta e tornare al porto di partenza. Se trasportate aiuti umanitari, potete proseguire fino al porto di Ashdod, dove gli aiuti saranno sottoposti a controlli di sicurezza e successivamente trasferiti nella Striscia di Gaza".
"Dovete cambiare rotta. Qualsiasi ulteriore tentativo di navigare verso Gaza mette a repentaglio la vostra sicurezza e non lascia altra scelta alle Forze di Difesa Israeliane se non quella di adottare tutte le misure necessarie a loro disposizione per imporre un blocco marittimo legale. È pericoloso rimanere sulla rotta attuale. Se continuerete a tentare di violare il blocco marittimo, fermeremo la vostra imbarcazione e cercheremo di confiscarla attraverso procedimenti legali in tribunale. Siete pienamente responsabili delle vostre azioni".