Estero

Stallo nei negoziati tra USA e Iran

Teheran rifiuta trattative sotto minaccia, tensioni in Libano

26 aprile 2026
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Le trattative tra Stati Uniti e Iran sono in una fase di stallo, dopo che il presidente Donald Trump ha annullato il viaggio dei suoi inviati, Steve Witkoff e Jared Kushner, a Islamabad. La decisione è stata presa a causa della mancanza di progressi significativi da parte di Teheran, sullo sfondo di presunte divisioni interne alla leadership iraniana. Nel frattempo, la tregua in Libano è a rischio, con un'escalation di attacchi tra l'esercito israeliano e Hezbollah, la milizia filo-iraniana.

Trump ha dichiarato che le proposte avanzate da Teheran in un secondo documento non sono sufficienti. Ha inoltre assicurato che l'attacco durante la cena dei corrispondenti a Washington, dove era il probabile bersaglio, non lo distoglierà dal suo obiettivo di vincere la guerra contro l'Iran. "Penso che la guerra con l'Iran finirà molto presto e saremo vittoriosi", ha affermato in un'intervista a Fox News, esortando Teheran a essere "intelligente". Ha sottolineato che alcune persone coinvolte nei negoziati sono ragionevoli, mentre altre no, e ha ribadito l'intenzione degli Stati Uniti di eliminare l'uranio arricchito dell'Iran.

Trump ha avvertito che le linee di produzione petrolifera iraniane potrebbero "esplodere" entro tre giorni se il blocco dello stretto continuerà, a causa dell'impossibilità di Teheran di stoccare il petrolio. Ha anche commentato l'aiuto della Cina all'Iran, dicendo di non essere eccessivamente deluso, ma che Pechino potrebbe fare di più. Ha invitato il regime iraniano a contattare la Casa Bianca per negoziare, sottolineando che esistono linee di comunicazione sicure.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato al premier pakistano Shehbaz Sharif che Teheran non accetterà "negoziati imposti" sotto minaccia e che gli Stati Uniti devono rimuovere gli ostacoli, incluso il blocco marittimo nello Stretto di Hormuz, prima di poter avviare un dialogo costruttivo.

Le prospettive di ulteriori colloqui a Islamabad sembrano allontanarsi, confermate dalla rimozione dell'equipaggiamento di sicurezza statunitense dalla capitale pakistana. Due aerei C-17 dell'aeronautica statunitense, con personale di sicurezza e attrezzature, hanno lasciato il Paese.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi continua la sua attività diplomatica, avendo incontrato il sultano dell'Oman e pianificando un incontro con Vladimir Putin a Mosca. La situazione rimane in bilico, con entrambe le parti che dichiarano vittoria ma affrontano una crisi economica ed energetica.

Secondo alcuni analisti, il regime di Teheran potrebbe resistere per tre-sei mesi, sperando che Trump diventi un "anatra zoppa" con le elezioni di midterm. Inoltre, Axios ha rivelato che Israele ha fornito una batteria del sistema antimissilistico Iron Dome agli Emirati Arabi, segnalando un ulteriore avvicinamento tra i due Paesi.

La tregua in Libano è fragile, con attacchi reciproci tra Israele ed Hezbollah. Almeno tre persone, tra cui una donna, sono state uccise nella Striscia di Gaza, mentre un soldato israeliano è morto in un attacco con droni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni