Janša cerca una coalizione con Nuova Slovenia e Resni.ca e vuole prima approvare la riduzione dei ministeri da 19 a 14
In Slovenia il Parlamento è in movimento verso la formazione di una coalizione di centro-destra, guidata dal leader conservatore e tre volte ex premier Janez Janša. Sembra così definitivamente archiviato il tentativo del premier uscente, Robert Golob, che pure ha vinto di misura le elezioni del 22 marzo, di convocare una maggioranza di centro-sinistra.
Janša, leader del conservatore Partito democratico sloveno (Sds), secondo i media sta lavorando a una coalizione alternativa a Golob, con probabili alleati nei cristiano-democratici di Nuova Slovenia e negli anti-sistema populisti di Resni.ca, il cui leader, Zoran Stevanović, è stato eletto speaker del Parlamento. Ma oggi ha precisato di non voler formare un governo "a qualunque costo".
Prima il leader dell'Sds vuole infatti che il Parlamento approvi la sua legge sul governo, che riduce i ministeri da 19 a 14: se il provvedimento sarà approvato riscuotendo una solida maggioranza (richiede almeno 46 voti sui 90 seggi totali dell'Assemblea nazionale), sarà l'anticamera politica per la formazione di una possibile maggioranza, la base per iniziare a discutere di punti programmatici.
"Solo se (questi punti) saranno coordinati, firmati e approvati dagli organismi dei partiti intenzionati a collaborare, solo allora coordineremo la formazione di un nuovo governo", ha dichiarato Janša in conferenza stampa, citato dall'agenzia slovena Sta. L'ex premier ha anche detto che un governo va formato "al più presto", perché "lo Stato sta soffrendo".
Janša, pur essendo formalmente europeista, si colloca però su un piano critico nei confronti dell'Ue ed è considerato da molti osservatori come "europeista sovranista". È stato alleato di Viktor Orbán e si considera ammiratore di Donald Trump. È invece più tradizionalmente europeista e moderato il principale, potenziale alleato, Nuova Slovenia, al contrario dei populisti di Resni.ca (Verità), considerati euroscettici oltre che vicini a posizioni 'no vax'.