Estero

Quattro precedenti di decreti correttivi per norme non ancora in vigore nella storia repubblicana

Tre casi negli ultimi giorni dell'anno legati a leggi di Bilancio; esempi dai governi Berlusconi II e IV, Prodi II e Conte II

22 aprile 2026
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Sono quattro i precedenti, nella storia repubblicana, di decreti correttivi approvati per modificare una norma non ancora in vigore o entrata in vigore contestualmente allo stesso decreto varato per correggerla. Un meccanismo che sarebbe quello che il governo si appresta a mettere in campo per modificare l'attuale decreto Sicurezza in fase di approvazione alla Camera. Tre di questi precedenti sono interventi correttivi introdotti negli ultimi giorni dell'anno prima dell'entrata in vigore delle misure contenute nelle leggi di Bilancio. Il primo è del 2003, governo Berlusconi II: il decreto del 29 dicembre fu varato per modificare la legge finanziaria che sarebbe entrata in vigore il primo gennaio 2004. L'obiettivo era correggere una norma "erroneamente approvata" e ritenuta lesiva del principio della contrattazione nel pubblico impiego. In questo caso, nelle more dell'entrata in vigore della legge finanziaria, fu emanato un provvedimento d'urgenza per abrogare la misura. Analogo caso nel governo Prodi II, il cosiddetto comma Fuda. Il decreto del 27 dicembre abrogò il comma 1343 dell'articolo 1 della legge finanziaria recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa. Un caso simile è quello della legge di bilancio 2021, l'ultima del governo Conte II. Fu varato un decreto il 31 dicembre 2020 per abrogare l'articolo 1, comma 8, della legge finanziaria riguardante le detrazioni fiscali. Nel governo Berlusconi IV si ritrova invece un caso di contestualità tra i due provvedimenti: con il decreto n. 103, entrato in vigore il 5 agosto 2009, furono modificati alcuni articoli del cosiddetto decreto legge "anticrisi", la cui legge di conversione è entrata in vigore lo stesso giorno. In occasione dell'esame del provvedimento, il Comitato per la legislazione raccomandò di evitare il ricorso a decreti-legge che abbiano "come esclusiva finalità quella di correggere disposizioni approvate in sede di conversione di un altro decreto, prima della loro entrata in vigore".
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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni