Il presidente USA critica il Wall Street Journal e annuncia una tregua con l'Iran.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso la sua frustrazione nei confronti del Wall Street Journal, di proprietà di Rupert Murdoch, che lo ha criticato per la gestione del conflitto in Iran. Trump, desideroso di chiudere rapidamente il conflitto per salvaguardare le elezioni di metà mandato, ha rivendicato un'importante vittoria: l'Iran non giustizierà otto donne che erano state condannate a morte per aver partecipato a proteste contro il regime. Trump aveva chiesto la loro liberazione.
"Ottime notizie!", ha dichiarato Trump sulla piattaforma Truth, riferendosi alle donne che sono sfuggite all'impiccagione. Tuttavia, l'Iran ha subito smentito, affermando che nessuna di queste donne era in attesa di esecuzione e accusando Trump di fabbricare successi basati su notizie false.
La Casa Bianca, tramite la portavoce Karoline Leavitt, ha difeso il presidente, sostenendo che le autorità iraniane avevano comunicato la decisione di risparmiare le vite delle otto donne. Questo sviluppo è visto come un segnale positivo per Trump, che cerca di difendersi dalle critiche per l'estensione della tregua, considerata da molti una resa.
Il prolungamento del cessate il fuoco di "tre-cinque giorni" è stato deciso dopo intense discussioni alla Casa Bianca. Trump è determinato a chiudere il capitolo Iran, poiché il conflitto è impopolare tra gli americani e potrebbe costare caro al partito repubblicano nelle elezioni di metà mandato. I sondaggi indicano un calo di popolarità per Trump, con percentuali tra il 33% e il 37%.
La decisione di estendere la tregua permette a Trump di guadagnare tempo per elaborare una strategia di uscita. Tuttavia, i rischi sono molti, tra cui la possibilità di un accordo simile a quello sul nucleare iraniano firmato da Barack Obama. Trump si trova a dover affrontare questioni irrisolte come le sanzioni e l'arricchimento dell'uranio.
Il piano in discussione prevede la possibilità di concedere 20 miliardi di dollari all'Iran in cambio della messa in sicurezza delle scorte di uranio altamente arricchito. Trump è preoccupato per un accordo simile a quello di Obama e ha riaperto il dibattito con la NATO, accusata di non averlo supportato in Iran. La Casa Bianca sta preparando una lista di alleati 'buoni e cattivi' per decidere eventuali sanzioni, inclusa la possibilità di spostare le truppe americane, un'operazione costosa ma che Trump non intende escludere.