Sì al 50,3% con l'82% dei voti scrutinati; la nuova mappa favorisce i democratici e potrebbe spostare fino a quattro seggi alla Camera nel 2026
La Virginia approva la ridefinizione dei collegi elettorali statali, assestando un colpo a Donald Trump, che si era speso per il No: con lo spoglio all'82%, i Sì sono 50,3% (a fronte del 49,3% di No), seguendo un trend che la CNN ha definito non "modificabile" in quanto gli ultimi conteggi sono attesi dalle contee più popolose e favorevoli alla riforma.
La nuova mappa dei distretti per il Congresso statale dà ai democratici un vantaggio in tutti gli 11 seggi dello Stato, tranne uno: la ridefinizione potrebbe portare i democratici a guadagnare 4 seggi alla Camera Usa, il cui controllo repubblicano è sempre più precario.
I democratici consolidano gli effetti della vittoria schiacciante nelle elezioni del 2025 che hanno portato all'elezione di slancio di Abigail Spanberger alla carica di governatrice in uno Stato dai colori politici piuttosto sfumati: un 'purple State', un mix del blu democratico e del rosso repubblicano.
La riforma, sottoposta a referendum, è quindi passata a dispetto dell'ultimo e disperato appello di Trump lanciato agli elettori affinché bocciassero la proposta per ridisegnare i distretti elettorali a favore dei democratici. "Virginia, vota no per salvare il Paese", ha scritto il tycoon sul suo social Truth a lettere tutte maiuscole. Trump, tuttavia, ha sostenuto in vari Stati controllati dai repubblicani, come il Texas, la ridefinizione dei collegi a favore del Grand Old Party.
I democratici hanno iniziato i festeggiamenti, contestualmente all'arrivo di dati sempre più favorevoli. Don Scott, speaker della Camera dei Delegati dello Stato, ha rimarcato in una nota che "la Virginia ha appena cambiato la traiettoria delle elezioni di metà mandato del 2026". Mentre molti s'aspettavano che i democratici "si piegassero e facessero i morti, abbiamo fatto l'esatto opposto" - ha rincarato Hakeem Jeffries, leader democratico alla Camera Usa in rappresentanza di New York - "I democratici non hanno fatto un passo indietro. Abbiamo reagito. Quando loro scendono in basso, noi colpiamo duro".
La nuova mappa dei collegi potrebbe eliminare quattro dei cinque seggi ora nel controllo dei repubblicani in vista delle elezioni di midterm del 2026, fornendo ai democratici un impulso decisivo per riconquistare la Camera dei Rappresentanti. La vicenda porta la battaglia nazionale sulla ridefinizione dei distretti elettorali in una situazione di sostanziale parità, neutralizzando il vantaggio che i repubblicani si erano costruiti nel 2025, quando avevano ridisegnato le mappe in Texas e altri Stati per ottenere un vantaggio al voto di metà mandato. Al di là dei calcoli legati alla contrapposizione tra 'rossi' e 'blu', è probabile che il voto della Virginia dia ulteriore slancio ai democratici, impegnati a sfruttare i bassi indici di gradimento del 33% vantati da Trump, nel mezzo delle incertezze dell'impopolare conflitto con l'Iran.