Lo ha ribadito dopo le commemorazioni del 78° anniversario; nella visita di tre giorni ha siglato gli 'Accordi di Isacco' e riaffermato l'allineamento con Netanyahu
Il presidente Javier Milei ha ribadito oggi la sua volontà di spostare da Tel Aviv a Gerusalemme l'ambasciata dell'Argentina in Israele. Lo ha affermato al termine della sua partecipazione nella "città santa" alla commemorazione ufficiale del 78° anniversario della nascita dello Stato ebraico.
"(Gerusalemme) è la capitale spirituale della nazione, lo faremo appena ci saranno le condizioni", ha affermato Milei, sottolineando che "Argentina e Israele non sono meramente soci, ma sono nazioni amiche".
Il leader argentino ha concluso oggi in questo modo un viaggio ufficiale di tre giorni durante il quale ha ribadito l'allineamento "incondizionale" del suo governo con quello di Benjamin Netanyahu e ha siglato una serie di intese racchiuse sotto il nome di 'Accordi di Isacco'.
Tali accordi, afferma il governo Milei, mirano alla creazione di un "quadro strategico destinato al rafforzamento della cooperazione tra Israele, Argentina e paesi affini dell'Emisfero Occidentale in difesa della libertà e della democrazia e contro l'antisemitismo, il terrorismo e il traffico di droga".