Export petrolifero a 4,77 miliardi di dollari, +70,4% annuo; la Cina ha importato 3,1 miliardi (64,6%), gli Usa il 6,8%
San Paolo, 7 aprile - La Cina ha assorbito 1,6 miliardi di dollari dell'aumento complessivo di quasi 2 miliardi registrato a marzo nelle esportazioni brasiliane di petrolio, confermandosi di gran lunga il principale sbocco del greggio del Paese sudamericano. Secondo i dati diffusi dal quotidiano economico Valor, l'export petrolifero del Brasile ha raggiunto nel mese 4,77 miliardi di dollari, in crescita del 70,4% rispetto a marzo 2025, con un incremento assoluto di 1,97 miliardi.
Di questo totale, 3,1 miliardi sono stati destinati alla Cina, con un balzo del 111% su base annua e una quota pari al 64,6% di tutte le esportazioni brasiliane di petrolio nel periodo. Gli Stati Uniti si sono confermati il secondo mercato di destinazione, con una quota del 6,8% e un aumento del 321% in valore rispetto a un anno fa. India e Spagna seguono quasi appaiate, entrambe con il 6,5% del totale: Nuova Delhi ha segnato un aumento del 139,5%, Madrid del 15,7%.