Estero

La Cina riserva ampie porzioni di spazio aereo offshore per 40 giorni

Misure comunicate via Notam dal 27 marzo al 6 maggio su aree sopra il Mar Giallo e il Mar Cinese orientale; autorità non hanno fornito spiegazioni

7 aprile 2026
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Pechino, 7 aprile - Pechino ha riservato ampie porzioni di spazio aereo offshore senza fornire spiegazioni, in una mossa definita inusuale dagli analisti. Lo riporta il Wall Street Journal. Le restrizioni, attive dal 27 marzo al 6 maggio, sono state comunicate attraverso avvisi Notam (Notice to Air Missions), normalmente utilizzati per segnalare esercitazioni militari di breve durata.

Riservare spazio aereo significa, in termini operativi, dichiarare una zona di cielo temporaneamente soggetta a limitazioni: i voli civili non possono attraversarla liberamente e devono evitarla o ottenere autorizzazioni per farlo, mentre lo Stato che emette l'avviso mantiene il controllo prioritario dell'area. Nel caso specifico si tratta di spazio offshore, ovvero sopra il mare e lontano dal territorio, ma in aree strategiche per traffico e operazioni militari.

Secondo quanto emerge, le aree interessate si estendono per centinaia di chilometri sopra il Mar Giallo e il Mar Cinese orientale, coprendo una superficie complessiva superiore a quella dell'isola di Taiwan. Le limitazioni non prevedono un limite di quota, configurandosi come spazio 'Sfc-Unl', ovvero dal suolo fino a quota illimitata. Le autorità cinesi non hanno annunciato esercitazioni né fornito chiarimenti ufficiali, alimentando interrogativi tra gli osservatori internazionali.

Il traffico aereo civile non risulta direttamente compromesso, ma richiede coordinamento per il transito nelle aree designate. Secondo esperti citati dal Wall Street Journal, la combinazione tra durata prolungata e assenza di spiegazioni potrebbe indicare uno stato di prontezza operativa sostenuta, piuttosto che una singola esercitazione.

Le zone individuate coincidono con aree strategiche per eventuali operazioni militari, comprese rotte potenzialmente utilizzate dalle forze statunitensi in caso di crisi su Taiwan. La decisione arriva inoltre dopo che, per un periodo insolitamente lungo, c'era stata una riduzione dei voli militari cinesi nei pressi dell'isola, che sono poi ripresi. Fonti della sicurezza taiwanese citate dal Wall Street Journal ritengono che Pechino stia approfittando della distrazione degli Stati Uniti, impegnati sul fronte mediorientale, per rafforzare la propria presenza militare nella regione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni