Estero

G7 pronto ad adottare misure per fronteggiare lo shock energetico

Chiamata al coordinamento internazionale, rilascio coordinato di riserve AIE, invito a evitare restrizioni all'export e impegno delle banche centrali sulla stabilità dei prezzi

30 marzo 2026
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"Siamo pronti a adottare tutte le misure necessarie in stretto coordinamento con i nostri partner, anche per preservare la stabilità e la sicurezza del mercato energetico. Riconosciamo l'importanza di un'azione internazionale coordinata per mitigare gli effetti negativi e salvaguardare la stabilità macroeconomica". Lo afferma un comunicato del G7 dopo la riunione dei governatori e ministri delle finanze e dell'energia.

"Ribadiamo l'importanza di flussi commerciali sicuri e ininterrotti, inclusa la sicurezza della navigazione e la protezione delle rotte e infrastrutture marittime, come essenziali per la stabilità e sicurezza energetica globali", si legge nella nota pubblicata dopo la riunione in formato virtuale sotto la presidenza francese, svoltasi per far fronte allo shock energetico legato alla quasi-chiusura dello stretto di Hormuz.

Nella riunione virtuale, convocata per "valutare l'evolvere della situazione in Medio Oriente e le sue implicazioni per i mercati energetici, l'economia globale e la stabilità finanziaria", le autorità del G7 "salutano con favore" la decisione dei membri dell'Aie (Agenzia Internazionale per l'Energia), l'11 marzo, di autorizzare il rilascio coordinato di riserve petrolifere.

Inoltre i ministri delle finanze e dell'energia prendono "in considerazione le opzioni dell'Aie per gestire la domanda, in base alle circostanze dei singoli Paesi, al fine di contribuire a stabilizzare le condizioni di mercato e limitare l'eccessiva volatilità. In questo contesto, invitiamo tutti i Paesi a evitare di imporre restrizioni all'export ingiustificate su idrocarburi e prodotti correlati".

I banchieri centrali del G7, dal canto loro, si dicono "fortemente impegnati a mantenere la stabilità dei prezzi e ad assicurare la continua resilienza del sistema finanziario". Le banche centrali assicurano che "la politica monetaria resterà dipendente dai dati" e a tal fine "monitorano attentamente le pressioni inflazionistiche derivanti dai prezzi dell'energia e di altre materie prime, le aspettative d'inflazione e l'attività economica".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni