Estero

In auto sulla folla a Derby, sabato sera di paura in Gb

29 marzo 2026
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Sabato sera di paura a Derby, in Inghilterra centrale, dove un automobilista si è scagliato alla guida di un'utilitaria sui pedoni su una delle vie del passeggio cittadino falciando diverse persone per ragioni che la polizia britannica sta ancora cercando di comprendere, dopo aver al momento accantonato l'ombra del terrorismo. Il bilancio è di sette passanti ricoverati in ospedale nella vicina Nottingham con lesioni gravi, come fratture, ma la cui vita non è fortunatamente considerata in pericolo. E di una comunità sotto shock nel cuore della regione - un tempo mineraria - delle Midlands.

Sull'episodio indaga la Derbyshire Police, con l'assistenza dell'antiterrorismo nazionale. Questo tuttavia "non significa che l'incidente sia attualmente trattato come un atto terroristico", ha precisato nel pomeriggio la capo ispettrice Emma Aldred in un ultimo aggiornamento investigativo, parlando di qualcosa di "orribile, ma isolato", e allontanando comunque lo spettro di "rischi ulteriori per la collettività".

Gli agenti hanno fermato nell'immediatezza dei fatti un 36enne, identificato come l'uomo che era al volante di una Suzuki Swift lanciata verso le 21.30 locali a velocità sostenuta contro la gente che sciamava lungo Friar Gate, di fronte a un bar assai frequentato nel week-end da giovani e non solo. Il sospetto è accusato per ora di tentativo di omicidio plurimo, lesioni volontarie e guida pericolosa, non di violazione del Terrorism Act.

Si tratta di un cittadino "nato in India e trapiantato da diversi anni in Gran Bretagna", hanno precisato le forze dell'ordine sin dalle prime ore: in omaggio alla 'trasparenza' introdotta su indicazione del governo di Keir Starmer negli ultimi mesi, a dispetto del tradizionale riserbo investigativo d'oltre Manica sull'identità di ogni arrestato fino a incriminazione avvenuta, in seguito alle accuse d'insabbiamento diffusesi nel recente passato sul web e sui media e alle pressioni politiche legate a episodi analoghi. In particolare sulla scia dell'eccidio di bambine compiuto da un 18enne nell'estate del 2024 a Southport, nel nord dell'Inghilterra, che fece da innesco a settimane di violenze anti-migranti e islamofobiche in varie città dell'isola alimentate da fake-news iniziali sull'origine e la fede religiosa attribuite online al giovane accoltellatore.

La polizia di Derby si appella intanto a tutti i potenziali testimoni e fa sapere d'essere in contatto continuo con la ministra dell'Interno del governo laburista, Shabana Mahmood. L'investimento di questo week-end richiama del resto alla memoria vicende simili, imputate nel Regno Unito come altrove a moventi sia terroristici - riconducibili a cani sciolti ispirati dal jihadismo islamico o all'estremismo di destra - sia di altra natura. Come nel caso del delirante, quanto banale, raptus di collera stradale che l'anno scorso vide protagonista a Liverpool un padre di famiglia borghese e inglese purosangue, ex ufficiale dei Royal Marines, piombato col suo suv su una folla di tifosi e famiglie che celebravano la vittoria calcistica dei Reds nella Premier League.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni