Estero

Papa a Monaco, le guerre di oggi frutto dell'idolatria del potere e del denaro

Alla messa allo stadio Louis II davanti a 15mila fedeli richiama alla ridistribuzione dei beni, alla responsabilità sociale e alla pace

28 marzo 2026
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"Le guerre di oggi sono il frutto dell'idolatria del potere e del denaro". Lo denuncia Papa Leone davanti ai 15mila che hanno preso parte alla grande messa nello stadio Louis II, evento clou del suo viaggio lampo nel Principato di Monaco.

Nella sua seconda missione internazionale, in una meta che ha sorpreso molti dal momento che il Principato è lo stato più ricco al mondo con un reddito pro capite di 250 mila euro l'anno, Leone non ha aggirato l'argomento, anzi lo ha preso di petto. "Agli occhi di Dio, nulla si riceve invano! Come Gesù lascia intendere nella parabola dei talenti, quanto ci è stato affidato non va sepolto sottoterra", ha esordito già nel saluto alla cittadinanza, "ma va messo in circolo e moltiplicato nell'orizzonte del Regno di Dio. Tale orizzonte è più ampio di quello privato e non riguarda un mondo utopico: il Regno di Dio, cui Gesù ha consacrato la vita, è vicino, perché viene in mezzo a noi e scuote le configurazioni ingiuste del potere, le strutture di peccato che scavano abissi tra poveri e ricchi, fra privilegiati e scartati, fra amici e nemici".

"Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani", ha affermato parlando in francese, "ha una destinazione universale, un'intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore".

Leone si è mosso a suo agio tra le scenografie mozzafiato del Principato. È stato accolto con tutti gli onori dal Principe Alberto, sovrano di un Principato dove il cattolicesimo è religione di Stato e dove vige una legislazione fortemente antiabortista, e dalla principessa Charlene, vestita di bianco come vuole il protocollo che lo concede alle sovrane cattoliche.

A Monaco è arrivato in elicottero: una modalità inconsueta, che gli ha permesso di non sorvolare troppo sulla Francia ma che non lo ha messo a contatto nemmeno con i giornalisti. Un inedito: è consuetudine che i Papi tengano delle conferenze stampa con i giornalisti a bordo dell'aereo papale.

"Le guerre che insanguinano il nostro presente sono frutto dell'idolatria del potere e del denaro", ha quindi denunciato allo stadio nella grande messa cui hanno preso parte anche altri membri della famiglia Grimaldi, con Carolina di Monaco vestita di nero e con la veletta.

"Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo", sottolinea il Pontefice. "Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra! La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell'altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere". L'appello del Papa è «a cominciare dai più piccoli e oppressi: ancora oggi, quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti; quante finte ragioni si pretendono per toglierli di mezzo!». Un riferimento forse anche al tema dell'aborto che però Leone non ha eccessivamente calcato.