Tra loro 27 volevano creare una cellula nel Sistan e Baluchistan; sequestrati ordigni, armi e dispositivi Starlink, secondo il ministero.
Il ministero dell'Intelligence dell'Iran ha annunciato l'arresto di 39 persone ritenute "membri di gruppi terroristici e mercenari nemici sionisti-americani" a Teheran.
"Ventisette di questi mercenari erano membri di due gruppi secessionisti e intendevano creare una cellula operativa nella provincia del Sistan e Baluchistan", nel sud-est del Paese, "per fomentare l'insicurezza, ma sono stati arrestati prima di poter agire", ha affermato il ministero, riferisce l'agenzia iraniana Fars, aggiungendo che durante le operazioni sono stati sequestrati "49 ordigni esplosivi artigianali, 2 fucili d'assalto Kalashnikov, 16 pistole, 50 caricatori e oltre 1500 proiettili, insieme a 7 dispositivi Starlink", la compagnia per l'accesso a Internet satellitare di Elon Musk.
Tra le altre persone arrestate, alcuni "avevano il compito di destabilizzare l'ambiente psicologico della società nel cyberspazio", mentre altri sono ritenuti responsabili di avere inviato "al nemico" la posizione di alcuni membri delle forze di sicurezza e di soldati. Da quando è iniziato il conflitto con gli Stati Uniti e Israele, Teheran ha annunciato l'arresto di centinaia di persone accusate di essere "mercenari" o "agenti" che lavorano per Israele o per gli Usa.