In visita in Finlandia, il ministro della difesa Martin Pfister si è informato sull'accresciuta minaccia al confine con la Russia. Si è mostrato impressionato dal ritmo di riarmo dello Stato del Nord Europa e, a suo avviso, anche la Svizzera è chiamata in causa.
Durante un incontro con il ministro della difesa finlandese Antti Häkkänen, quest'ultimo gli ha parlato di una "situazione molto minacciosa", ha riferito Pfister in una telefonata con l'agenzia Keystone-ATS. Per questo motivo la Finlandia è entrata nella NATO. Il Paese nordico vede infatti minacciata la sicurezza internazionale.
Nel corso del suo secondo giorno a Helsinki, Pfister si è detto impressionato dalla rapida reazione della Finlandia. "Possiamo imparare da loro". La comprensione di un concetto di sicurezza globale è molto avanzata nella società finlandese.
Anche in Svizzera c'è la volontà di procedere in tal senso, ha detto il ministro della difesa. I suo omologhi comprendono comunque che i meccanismi politici elvetici avanzano più lentamente.
In Finlandia, Pfister discuterà della situazione al confine con la Russia e coglierà l'occasione per visitare la nave della guardia costiera "Turva", nonché l'Università nazionale della difesa situata sull'isola di Santahamina, nei pressi della capitale. Il consigliere federale presterà quindi attenzione alla sicurezza marittima e formazione militare del Paese nordico, che con la Russia condivide un confine lungo 1'340 chilometri.
Il responsabile del Dipartimento federale della difesa si sposterà quindi in Polonia, dove tra il 26 e il 27 marzo rivolgerà l'attenzione al fianco orientale della NATO visitando la base militare di Wesoła. Pfister - accompagnato da rappresentanti dei governi cantonali e del Parlamento federale - approfondirà anche il programma nazionale di difesa "Eastern Shield", lanciato dal governo polacco per fortificare i suoi confini orientali con la Bielorussia e con l'exclave russa di Kaliningrad. Inoltre, parteciperà a incontri con esperti del Forum sulla sicurezza di Varsavia.