Estero

La Cdu espugna la roccaforte rossa della Renania, balzo record di Afd

La vittoria del partito di Merz è certamente un buon risultato per il Kanzler, ma la conduzione del governo a Berlino diventerà molto più problematica

(Keystone)
22 marzo 2026
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La Cdu espugna la roccaforte socialdemocratica e torna alla guida della Renania-Palatinato di Helmut Kohl. Un risultato che la Bild ha subito bollato come "storico", dal momento che la regione è stata rossa per ben 35 anni consecutivi. La vittoria del partito di Friedrich Merz è certamente un buon risultato per il Kanzler, ma la conduzione del governo a Berlino diventerà molto più problematica. Con due sconfitte più che "dolorose", nel giro di 15 giorni, gli alleati guidati da Lars Klingbeil potrebbero diventare assai meno affidabili. Fra i vincitori assoluti di questa domenica c'è poi l'ultradestra di Alice Weidel, che ha riportato un risultato da record nell'ovest, sfiorando il 20%. Stando alle proiezioni delle 19.13 pubblicate dalla tv pubblica Ard, la Cdu è in netto vantaggio con il 30,8% dei voti (+3,1 rispetto alle ultime elezioni regionali); la Spd crolla al 26% (-9,7%); mentre Afd è terza con il 19,9% (+11,6%). Hanno contenuto le perdite i Verdi con l'8% (-1,3%). Secondo questi dati, resterebbero poi fuori tutti gli altri partiti: continua infatti l'agonia dei liberali che, finora al governo del Land, precipitano al 2,2% (-3,3%), i Fraie Waehler sono al 4,2% (-1,2%) e anche la Linke non riesce a entrare con un 4,2% (+1,7%). "La Cdu è tornata nel Land di Helmut Kohl! - ha esultato il futuro governatore, Gordon Schnieder - senza di noi qui non si governerà più", ha chiarito lo sfidante del ministro presidente Alexander Schweitzer, subentrato a Malu Dreyer dopo il suo passo indietro per motivi di salute. Senza trionfalismi, il successo della Cdu è stato registrato anche a Berlino, dove tuttavia questa vittoria risulta molto scomoda, diventando una vera e propria prova da superare per la già piccola Grosse Koalition. "È ovvio che ho la mia responsabilità", ha commentato infatti a caldo il vicecancelliere socialdemocratico Lars Klingbeil, che nell'esecutivo Merz ha la delega alle Finanze. Alla luce delle due sconfitte consecutive alle amministrative - oggi a Magonza e 15 giorni fa con un catastrofico 5,5% nel Land del Baden-Wuerttemberg - il ministro ha annunciato: "Adesso dobbiamo chiarire cose decisive", perché il problema non è affatto regionale. "Sono numeri che fanno male. Dobbiamo chiarire che noi non siamo il partito che mantiene lo status quo", ha aggiunto, "adesso dovremo portare avanti energicamente il processo delle riforme". Le sue dimissioni? Il partito affronterà un dibattito sul personale, ha concesso, ma fra la guerra e la stagnazione non è il momento di terremoti, ha fatto anche capire. Mentre un'Alice Weidel più controllata del solito ha sentenziato per l'ultradestra: "Abbiamo raccolto un risultato da record stasera nell'Ovest. Continuiamo così, e alle prossime elezioni andremo al governo".