Estero

Spagna vara piano anticrisi per guerra Iran ma incognita Parlamento

20 marzo 2026
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Il governo spagnolo ha dato oggi il via libera a un piano anti crisi da 5 miliardi con oltre 80 misure "in risposta a una guerra illegale" in Medio Oriente, come l'ha definita il premier Pedro Sanchez, nell'annunciare che entreranno in vigore domani, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Ma dovranno essere poi convalidate dal Parlamento, dove l'esecutivo di coalizione Psoe-Sumar non ha una maggioranza assicurata.

"Situazioni straordinarie richiedono risposte straordinarie", ha detto il premier, rivendicando per la Spagna "il maggiore scudo sociale ed economico dell'Ue".

Il pacchetto punta su un forte taglio della fiscalità energetica: Iva sui carburanti e gas al 10%, riduzione fino al 60% delle imposte elettriche, con sospensione della tassa sulla produzione, tetti a butano e riduzione del gasolio agricolo, con aiuti diretti di 20 centesimi al litro per trasporti, agricoltura, pesca e allevamento. Oltre al rafforzamento del bonus sociali per l'elettricità e proroga a tutto il 2026 del divieto di distacco delle forniture.

Tra le misure strutturali annunciate dal premier, incentivi fiscali per energie rinnovabili domestiche e mobilità elettrica.

Sanchez ha anche annunciato un secondo decreto che prevede "il congelamento temporaneo" degli affitti, dopo un teso negoziato con gli alleati della sinistra Sumar nella coalizione di governo, che tuttavia dovrà passare per le forche caudine del Parlamento, dove la misura è già stata bocciata dalle destre all'opposizione e dai soci dell'esecutivo, nazionalisti baschi del Pnv e catalani di Junts.

"Il popolo spagnolo dovrà sopportare un costo di 5 miliardi di euro, che avremmo potuto destinare a borse di studio, sanità e assistenza alle dipendenze", ha evidenziato il premier. Che si è detto "molto arrabbiato per la situazione che il mondo sta vivendo". E ha minimizzato le scontro interno con Sumar: "L'importante è aver messo sul tavolo un pacchetto da 5 miliardi di euro", che "non impedirà l'impatto della crisi, ma lo renderà più sopportabile", ha concluso.