Il governo stima una riduzione del 17% della capacità di export in cinque anni e una perdita annua di 20 miliardi; due dei 14 'train' sono compromessi
Secondo il governo del Qatar gli attacchi iraniani contro l'impianto di Ras Laffan ridurranno del 17% in cinque anni la capacità di esportazione di gas naturale, causando al Paese una perdita di 20 miliardi di dollari di entrate annuali. Lo scrive la BBC.
Il GNL viene prodotto raffreddando il gas naturale a temperature molto basse utilizzando una grande unità di processo industriale nota come 'train', spiega l'emittente britannica, e il ministro afferma che gli attacchi iraniani hanno danneggiato due dei 14 'train' dell'impianto.
"Cinque anni non bastano per una riparazione", ha dichiarato alla BBC Ciaran Roe, direttore commerciale di HySights, società di informazioni di mercato per i combustibili puliti con sede a Singapore. "Si tratta di una ricostruzione completa."
I paesi asiatici sono i più dipendenti dal GNL del Qatar, in particolare Giappone, Corea del Sud, India e Cina. In Europa, Italia e Belgio sono già grandi clienti, ma il continente nel suo complesso sta diventando sempre più dipendente dal gas mediorientale, avendo abbandonato le importazioni russe in seguito alla guerra in Ucraina e il Qatar è uno dei principali, se non il principale, attore nel mercato globale del gas naturale, ricorda la testata. "La paura potrebbe persistere sul mercato per diversi mesi, se non anni", afferma Roe. "Questo cambierà il modo di pensare dei governi nei confronti delle importazioni di GNL."