Estero

Ignazio Cassis in viaggio diplomatico di cinque giorni in quattro Paesi africani

Dal 23 al 27 marzo incontri su relazioni economiche, cooperazione scientifica e sicurezza in Angola, Nigeria, Costa d'Avorio e Burkina Faso

19 marzo 2026
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Il consigliere federale Ignazio Cassis intraprenderà lunedì un viaggio diplomatico di cinque giorni che lo condurrà in quattro Paesi africani: Angola, Nigeria, Costa d'Avorio e Burkina Faso. Le visite in programma nel vasto continente si concentreranno sulle relazioni commerciali ed economiche nonché sulla cooperazione scientifica.

Il viaggio del ministro degli esteri è in programma dal 23 al 27 marzo - informa una nota diramata oggi dal Dipartimento di Cassis - e rientra nella "Strategia Africa 2025-2028", che si fonda sulle relazioni partenariali di lunga data tra la Confederazione e gli Stati del continente.

Prima tappa sarà l'Angola. Le aziende svizzere vedono un grande potenziale in questo Paese, in particolare per quanto riguarda i settori delle infrastrutture, della logistica, dell'energia e dell'agricoltura, precisa il comunicato. Oltre a incontrare il ministro degli esteri angolano, il ticinese visiterà un'azienda tecnologica elvetica.

Martedì la trasferta in Nigeria, a circa 2'000 chilometri di distanza in linea d'aria dall'Angola. Nella capitale dello Stato più popoloso del continente, Abuja, Cassis incontrerà il vicepresidente e il consigliere per la sicurezza nazionale. I colloqui si concentreranno non solo sulle relazioni economiche e commerciali, ma anche sui buoni uffici offerti dalla Svizzera in relazione alle ostilità legate al conflitto interno in corso nel Nord-Est del Paese. Da tempo la Confederazione conduce processi di mediazione tra le parti in conflitto. A Lagos, centro economico della Nigeria, il malcantonese incontrerà anche gli studenti di un progetto di formazione professionale cofinanziato dalla Svizzera, si legge ancora nel comunicato.

La terza tappa del viaggio diplomatico condurrà il capo della diplomazia rossocrociata in Costa d'Avorio, considerata la seconda economia dell'Africa occidentale. Oltre ai colloqui con il governo ivoriano è prevista la celebrazione del 75esimo anniversario del Centre Suisse de Recherches Scientifiques en Côte d'Ivoire (CSRS), fondato da ricercatori elvetici nel 1951. L'istituto, cofinanziato dalla Svizzera, svolge oggi un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica e nello scambio di conoscenze nella regione. Ad Abidjan, nel sud-est del Paese, il consigliere federale parteciperà inoltre a un evento per la ripresa ufficiale della Camera di commercio bilaterale, evidenzia la nota.

La tappa finale in Burkina Faso sarà invece dedicata alla cooperazione internazionale, agli aiuti umanitari e alla situazione della sicurezza nella regione del Sahel, considerata prioritaria per l'impegno svizzero allo sviluppo. Il Burkina Faso è oggi uno Stato profondamente instabile governato da una giunta militare guidata dal capitano Ibrahim Traoré, salita al potere con un colpo di Stato nel settembre 2022. Da allora lo spazio politico all'interno del Paese - uno dei più colpiti al mondo dal jihadismo nel Sahel - è assai ridotto. A inizio anno la giunta del Paese ha affermato di aver sventato "per l'ennesima volta" un "tentativo di destabilizzazione" volto a eliminare Traoré.