La Commissione Ue segnala oltre 900.000 sfollati (circa il 20%) e circa 900 morti, condanna attacchi contro civili e chiede negoziati diretti con Israele
"Siamo profondamente preoccupati per la situazione in Libano. La situazione umanitaria è drammatica, con oltre 900.000 sfollati, pari a circa il 20% della popolazione. Qualsiasi ulteriore offensiva di terra aggraverebbe la crisi. I civili stanno pagando il prezzo più alto: circa 900 morti, tra cui oltre 100 bambini."
Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue durante il briefing con la stampa, tornando a condannare "il rifiuto di Hezbollah di consegnare le armi e la prosecuzione degli attacchi indiscriminati contro Israele, che stanno trascinando il Libano in una spirale di violenza, in una guerra che né il Paese né il suo popolo hanno scelto."
"Accogliamo con favore l'appello delle autorità libanesi a negoziati diretti con Israele: è essenziale tornare al tavolo e concordare un cessate il fuoco immediato", ha sottolineato, aggiungendo che "gli attacchi contro civili, infrastrutture civili, personale sanitario, strutture mediche e anche contro Unifil sono ingiustificati, inaccettabili e devono cessare immediatamente".