A riunione convocata da Netanyahu i vertici parlano di decine di missili e droni al giorno; UNHCR segnala oltre 100.000 nuovi sfollati
Nella riunione di sicurezza di ieri sera, convocata dal primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, i responsabili della difesa hanno previsto un'intensificazione degli attacchi dal Libano. Lo riferisce Channel 12.
"Si prevede che il fuoco di Hezbollah si intensificherà nei prossimi giorni", hanno dichiarato i capi della difesa al premier e al ministro della Difesa Israel Katz.
Durante la discussione, alti funzionari della sicurezza hanno riferito ai vertici politici che Hezbollah sta cercando di esaurire il nord e il fronte interno israeliano, lanciando decine di missili e droni verso Israele ogni giorno. Allo stesso tempo, Hezbollah sta rimandando terroristi nel Libano meridionale per distogliere l'attenzione di Israele dall'Iran.
L'esercito israeliano ha intanto reso noto che nella notte è stato attaccato il quartier generale di Hezbollah nella zona del villaggio di Ansar, nel Libano meridionale.
In un comunicato Hezbollah ha invece affermato questa mattina di aver respinto nelle ultime ore un tentativo di avanzata israeliana nel sud del Libano, nell'area di Khiam, vicino all'ex centro di detenzione e tortura usato da Israele negli anni dell'occupazione tra il 1978 e il 2000.
Intanto l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) afferma che in 24 ore in Libano ci sono oltre 100.000 nuovi sfollati a causa della guerra.