L'IDF parla di colpi a centri di comando e a una struttura per droni; il ministero libanese riporta 123 morti e 683 feriti dall'inizio della guerra
"L'aeronautica israeliana ha condotto un'ampia ondata di 26 attacchi nell'area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah", scrive l'IDF su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut.
"Tra gli obiettivi - aggiunge il post - c'erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili".
In precedenza, il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah aveva rivendicato la responsabilità del lancio di artiglieria e razzi contro le posizioni dell'esercito israeliano vicino al confine.
"In risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut, i combattenti della Resistenza islamica hanno lanciato un attacco con salve di razzi e fuoco di artiglieria", aveva dichiarato Hezbollah in un comunicato.
Al momento dell'attacco, intorno alle 2:10 ora locale di stanotte (l'1:10 in Svizzera), le sirene antiaeree avevano suonato nelle città israeliane prese di mira, ma non sono state segnalate vittime o danni.
Dal canto suo, il ministero della Salute libanese ha reso noto ieri sera un nuovo bilancio delle vittime, pari a 123, nei raid aerei israeliani dall'inizio della guerra lunedì. "Il bilancio dell'aggressione israeliana dall'alba di lunedì ammonta a 123 martiri e 683 feriti", si legge in una nota del Ministero, ripresa da L'Orient Le Jour.