Vecchie e nuove forze politiche si sfidano alle urne in Nepal nelle prime attesissime elezioni dopo le proteste guidate dai giovani della generazione Z.
Nel paese dell'Himalaya stretto - e non solo geograficamente - tra India e Cina, milioni di elettori hanno votato per rinnovare il parlamento.
Lotta alla corruzione e alla disoccupazione sono tra i temi più caldi di queste elezioni. E sono proprio le stesse rivendicazioni politiche della protesta che sei mesi fa ha costretto il governo a dimettersi e nella quale hanno perso la vita decine di persone: almeno 77 secondo i dati ufficiali, tra cui molti dimostranti uccisi dalla polizia. Una protesta scatenata dalle limitazioni alle reti sociali sancite (e poi ritirate) dall'esecutivo di allora e che ha visto anche incendiare il parlamento.
In palio ci sono ora i 275 seggi parlamentari nepalesi. E a contenderseli sono forze nuove e antiche. Da un lato c'è il Partito comunista (KP) di stampo marxista guidato dal 74enne Sharma Oli, costretto a lasciare la carica di primo ministro durante le proteste.
Dall'altro il partito Rastriya Swatantra (RSP) del 35enne Balendra Shah, meglio noto come "Balen": un rapper che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla politica e si presenta ora agli elettori dicendo di volere un cambiamento guidato dai giovani.
Altri partiti di rilievo sono il Nepali Congress, una forza di centro che si dice a sua volta pronta ad ascoltare la generazione Z ed è guidata dal 49enne Gagan Thapa, e poi il Partito comunista maoista.
In un paese in cui l'età mediana è stimata intorno ai 25 anni, il voto dei giovani potrebbe rivelarsi cruciale. Dei 19 milioni di aventi diritto, un milione sono nuovi elettori, chiamati alle urne per la prima volta. E, secondo la Commissione elettorale, l'affluenza si è attestata attorno al 60%.
I primi risultati potrebbero arrivare già all'indomani del voto. Ma per conoscere quelli definitivi ci vorranno, secondo alcuni analisti, alcuni giorni. Le autorità elettorali dicono di voler finire i conteggi entro lunedì, afferma la BBC ricordando però che nel 2022 ci vollero quasi due settimane.
In un paese montuoso, dove sorgono otto delle dieci montagne più alte del mondo (Everest compreso), raccogliere fisicamente le urne e portarle nei centri per lo scrutinio delle schede richiede almeno un giorno e notevoli sforzi logistici, sostiene l'emittente britannica.
A guardare con attenzione a queste elezioni non sono solo i nepalesi ma anche le due superpotenze confinanti, Cina e India, che nella regione hanno interessi politici ed economici.