Estero

Qassem di Hezbollah avverte che la resistenza contro Israele continuerà finché durerà l'occupazione

Discorso trasmesso da al-Manar, Qassem invoca la legittimità internazionale e l'accordo di Taif come fondamento mentre proseguono gli scontri al confine

4 marzo 2026
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Il leader di Hezbollah, lo shaykh Naim Qassem, ha ribadito che il movimento sciita libanese continuerà a combattere Israele finché esisterà "l'occupazione", affermando che la resistenza armata resta "un diritto legittimo".

Il discorso arriva mentre proseguono gli scontri lungo il confine tra Libano e Israele e mentre crescono i timori a Beirut per un possibile ampliamento dell'offensiva israeliana nel sud del paese.

"Fintanto che l'occupazione esiste, la resistenza e il suo armamento sono un diritto umano e internazionale legittimo", ha dichiarato Qassem in un discorso trasmesso dalla televisione al-Manar, emittente del Partito di Dio.

Secondo il leader del movimento sciita, questo diritto trova fondamento anche nell'architettura politica libanese definita dopo la guerra civile. "È conforme anche all'accordo di Taif", ha affermato, riferendosi all'intesa del 1989 che pose fine al conflitto civile in Libano (1975-90).

Il leader di Hezbollah ha quindi ribadito la determinazione del movimento a proseguire lo scontro militare con Israele. "La nostra scelta è di affrontarli fino al punto di sacrificare la nostra vita; non ci arrenderemo mai", ha dichiarato, parlando di "diritto esistenziale all'autodifesa".