Tre uomini sono stati arrestati tra Londra e il Galles con l'accusa di spionaggio a favore della Cina e uno di loro è partner di un deputato laburista. Lo rivela BBC News.
L'operazione, condotta dall'unità di controspionaggio della Metropolitan Police ai sensi del National Security Act ha interessato diverse proprietà tra la capitale britannica e le località gallesi di Powys e Pontyclun. Gli individui fermati hanno un'età compresa fra i 39 e i 68 anni.
Secondo il "Guardian" fra gli arrestati ci sarebbe anche il partner di un ex deputato del Labour, in quello che potrebbe essere uno scandalo per il governo laburista del premier Keir Starmer.
Il viceministro Dan Jarvis, numero due del ministero dell'interno e responsabile della sicurezza, ha dichiarato alla Camera dei Comuni che gli arresti riguardano presunte "interferenze straniere ai danni della democrazia del Regno Unito".
"I funzionari britannici hanno presentato formali proteste ai referenti cinesi a Londra e Pechino riguardo a queste accuse, esprimendo le nostre forti preoccupazioni", ha aggiunto il viceministro, il quale ha minacciato "gravi conseguenze" nei confronti della Cina qualora emergano prove di un coinvolgimento.
Una vicenda che rischia di avere conseguenze sul processo di disgelo dei rapporti fra i due paesi avviato da Starmer e suggellato lo scorso gennaio con la vista a Pechino e Shanghai, in cui il primo ministro aveva cercato di riallacciare il filo del dialogo fra il Regno e il Dragone, un obiettivo condiviso con altri alleati occidentali, dall'Unione europea al Canada, costretti a rilanciare le attenzioni verso l'Asia in una fase problematica con il grande alleato americano per le posizioni del presidente Donald Trump.