Il Touring Club Svizzero segnala 400 membri bloccati in 15 Paesi e oltre 250 chiamate ricevute; la Confederazione sconsiglia viaggi in Israele e Iran
Quasi 1000 viaggiatori svizzeri sono bloccati in tutto il mondo a causa dell'escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo comunica il Touring Club Svizzero (TCS), aggiungendo che 400 dei suoi membri sono bloccati in 15 paesi.
Il TCS indica di aver ricevuto da questa mattina oltre 250 chiamate e di aver aperto 120 dossier. Attribuisce questa situazione alla chiusura di diversi spazi aerei e alle importanti restrizioni del traffico aereo.
I viaggiatori interessati sono bloccati in Qatar, Emirati Arabi Uniti, India, Sri Lanka, Maldive, Italia, Seychelles, Mauritius, Zimbabwe, Thailandia, Cambogia, Singapore, Indonesia, Filippine e Australia. Il TCS spiega che si tratta principalmente di persone i cui voli sono stati cancellati e che si trovano temporaneamente bloccate all'estero senza la possibilità di proseguire il loro viaggio.
Il TCS aggiunge inoltre di aver "rafforzato i propri team per poter rispondere all'elevato volume di domande". Nel suo comunicato ricorda il suo ruolo di sostegno organizzativo e finanziario in questo tipo di situazioni.
Infine, il Touring Club Svizzero raccomanda ai viaggiatori di dar prova di pazienza e di seguire rigorosamente le raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione sconsiglia ora qualsiasi viaggio in Israele, una raccomandazione che era già in vigore per l'Iran. Il DFAE invita inoltre i cittadini svizzeri che si trovano sul posto e desiderano partire a utilizzare i mezzi di trasporto commerciali disponibili, a proprie spese e a proprio rischio.