Estero

Centro Studi Promotor, mercato auto in calo del 22% rispetto al 2019

24 febbraio 2026
|

"Il mercato europeo dell'auto registra un calo di ben il 21,6% rispetto al gennaio del 2019, l'anno che ha preceduto la pandemia. E ciò mentre nel resto del mondo le immatricolazioni hanno da tempo ampiamente superato il livello del 2019". Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che indica la ragione della persistente crisi "nella politica per la transizione energetica varata dall'Ue che ha fortemente penalizzato l'industria europea dell'auto e con l'industria anche l'economia dell'Unione e i livelli occupazionali".

A gennaio, tra i cinque maggiori mercati dell'area, Germania e Francia fanno registrare un calo su gennaio 2025, mentre Italia, Spagna e Regno Unito hanno messo a segno una modesta crescita. In particolare, la Germania accusa un calo del 6,6% sul gennaio 2025 e di ben il 27% sul gennaio 2019. Anche in Francia si registra un calo del 6,6% sul 2025, ma il confronto con il gennaio 2019 è ancora peggiore di quello della Germania (-30,9%). Risultati migliori (si fa per dire) si sono avuti invece per l'Italia (+6,2% su gennaio 2025 e -14,1% su gennaio 2019) per il Regno Unito (+3,4% su gennaio 2025 e -10,5% su gennaio 2019) e per la Spagna (+1,1% su gennaio 2025 e -21,8% su gennaio 2019).

"L'aspetto più grave di questa situazione è naturalmente il fatto che per i mercati dell'Europa Occidentale il ritorno ai livelli ante-pandemia è un obiettivo che non è certo a portata di mano. Per perseguirlo - afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - occorrerebbe un deciso cambio di rotta nella politica dell'Unione Europea per la transizione energetica nell'auto, politica decisamente fallimentare perché, non solo ha messo in una crisi gravissima il settore dell'auto, ma sta anche ottenendo risultati molto modesti sul terreno della transizione energetica. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati resi noti dall'Acea, nel 2024 la quota delle auto elettriche nel parco circolante di autovetture dei paesi dell'Unione era pari al 2,3%, un'inezia. Nel 2025 si è registrata una accelerazione nella transizione energetica perché la quota delle auto elettriche sulle immatricolazioni è passata dal 18,8% del 2024 al 26,3% del 2025, ma per poter dire che l'auto elettrica è una realtà significativa ci vuole altro".