Secondo il New York Times, l'Iran ha già posizionato lanciatori lungo il confine con l'Iraq e il Golfo Persico; previste quattro linee di successione e incaricato Ali Larijani
L'Iran ritiene che attacchi militari americani siano "inevitabili e imminenti", nonostante nel frattempo le due parti continuino i negoziati sul programma nucleare di Teheran, e ha approntato un piano di difesa e risposta, con "lanciatori di missili balistici" già posizionati sul confine occidentale con l'Iraq e lungo le coste meridionali sul Golfo Persico: lo riporta il "New York Times", citando diverse fonti delle Guardie della Rivoluzione e alti funzionari.
Tali missili, hanno aggiunto le fonti, sono ritenuti "in grado di colpire Israele" e raggiungere le basi statunitensi nella regione.
In aggiunta, il leader supremo Ali Khamenei avrebbe "emesso una serie di direttive" per organizzare una linea di successione interna in caso il regime venisse colpito seriamente, con "quattro livelli di successione" per ogni incarico militare e governativo di alto livello. È anche contemplato lo scenario in cui lui stesso "venga ucciso".
Stando a diversi alti funzionari e membri delle Guardie, il leader supremo ha incaricato il massimo responsabile della sicurezza nazionale, Ali Larijani, e un ristretto gruppo di collaboratori politici e militari di "garantire che la Repubblica islamica sopravviva non solo a eventuali bombardamenti americani e israeliani", ma anche a "possibili tentativi di assassinio della sua leadership".
"La guida suprema si fida completamente di Larijani. Ritiene che sia l'uomo giusto per questo momento delicato", ha spiegato Nasser Imani, analista conservatore vicino al governo degli ayatollah.