Dichiarazione congiunta chiede la revoca immediata delle misure, denuncia insediamenti illegali e richiama risoluzioni Onu e parere della Corte
La Spagna, insieme ad altri 80 Paesi, ha condannato "con fermezza" le recenti decisioni unilaterali di Israele che riguardano la Cisgiordania, ritenendole contrarie al diritto internazionale e dannose per la pace in Medio Oriente.
In un messaggio diffuso su X, il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, ha affermato che tali azioni "minano gli sforzi per la pace e la stabilità nella regione" e ha ribadito che "l'integrità territoriale della Palestina, sulla base delle frontiere del 1967, è essenziale per l'attuazione della soluzione dei due Stati".
Nella dichiarazione congiunta, firmata da 80 Paesi e condivisa da Albares nel post, si condannano "le decisioni e le misure unilaterali israeliane volte ad ampliare la presenza illegale di Israele in Cisgiordania", sottolineando che "sono contrarie agli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale e devono essere immediatamente revocate", poiché mettono a rischio la prospettiva di un accordo definitivo che ponga fine al conflitto.
I firmatari esprimono inoltre "opposizione a qualsiasi forma di annessione" e ribadiscono il rifiuto di misure che alterino "la composizione demografica, il carattere e lo status del territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme Est", nonché le politiche e le minacce di trasferimento forzato e di annessione.
Il testo richiama la Dichiarazione di New York, riaffermando l'impegno espresso ad adottare misure concrete, in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite e con il parere consultivo del 19 luglio 2024 della Corte internazionale di Giustizia, per contribuire a realizzare il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e per contrastare la politica illegale degli insediamenti nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est. E ribadisce che una pace giusta e duratura può essere raggiunta "solo sulla base delle pertinenti risoluzioni Onu, dei termini di riferimento di Madrid - incluso il principio 'terra in cambio di pace' - e dell'Iniziativa di Pace Araba."