Governo, istituzioni locali e artisti si mobilitano per la ricostruzione; appelli per raccolte fondi e iniziative a sostegno
Intorno ai 60-70 milioni di euro: è la prima ipotesi sull'ammontare dei danni riportati dal teatro Sannazaro di Napoli, lo storico teatro devastato oggi dalle fiamme.
Un quadro di distruzione, emerso sin dalle prime immagini dell'incendio, che ha subito spinto istituzioni e politici, al di là degli schieramenti, e artisti a mobilitarsi, a cominciare dal ministro italiano della Cultura. "A proposito di tracce della nostra immensa creatività, la piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com'era prima. Ve lo prometto", ha assicurato Alessandro Giuli, che sarà domani a Napoli.
Un'armonia di intenti confermata dal sindaco del capoluogo campano Gaetano Manfredi: "Stamattina ho sentito il ministro Giuli, che mi ha chiamato, e insieme abbiamo deciso che anche il governo ci sarà", ha detto il primo cittadino. "Questo è il giorno della solidarietà. Faremo di tutto per il Sannazaro. Ci siamo oggi, domani e fino a quando il teatro non sarà ricostruito", ha sottolineato il sottosegretario italiano alla Cultura, Gianmarco Mazzi, appena arrivato in città.
Parallelamente è scattata la risposta di tanti artisti, napoletani e non, che hanno vissuto quel palco o l'hanno ammirato da spettatori. Insieme al dolore per quanto accaduto, tanti si sono dichiarati pronti ad impegnarsi per contribuire alla ricostruzione del Sannazaro e a salvare la sua programmazione. In prima fila lo scrittore Maurizio De Giovanni che, "in rappresentanza della fondazione Premio Napoli, e anche a titolo personale", si è detto "disponibile da subito a qualsiasi iniziativa utile all'immediato ripristino del teatro. Chiamiamo a raccolta tutti, istituzioni, mondo della cultura e dello spettacolo, per una serie di rappresentazioni da fare negli altri teatri della città il cui ricavato vada integralmente devoluto a questa finalità". Un appello "rivolto a tutto il mondo della cultura: attori, registi, musicisti e produttori. Chiediamo adesioni esplicite".
Secondo Marisa Laurito, "la parola d'ordine è una sola per tutti: ricostruzione immediata, non perdete tempo, perché nell'immediatezza arriva la solidarietà a parole, sui social, ma non vorrei che poi le cose, come spesso abbiamo visto accadere in questo Paese, rallentassero. Voglio, e parlo a nome di tanti artisti e lavoratori dello spettacolo, una presa di posizione chiara delle istituzioni e degli enti preposti". Quel palco è stato calcato da tantissimi artisti; molti si stanno già mobilitando, ha aggiunto. Maurizio De Giovanni, ad esempio, ha lanciato una campagna fondi organizzando e sostenendo iniziative, letture, incontri e spettacoli il cui ricavato possa contribuire alla ricostruzione immediata. "Io penso che non basterà e dico a tutti di unire le forze. Ribadisco anche alle istituzioni: tirate fuori le vostre di forze".
Sergio Rubini, che ha girato su quel palco anche il suo film "I fratelli De Filippo", ha osservato che "quando va a fuoco un teatro è sempre una perdita dolorosa, una ferita al tessuto e alla storia culturale di una città e non solo, trattandosi di una città con la storia teatrale di Napoli. Una ferita che un pugliese come me sente in modo particolare, ricordando la tragedia del Petruzzelli. Spero, come per quello, che anche il Sannazaro venga presto ricostruito, ma comunque c'è un passato, qualcosa che si sente perduto per sempre".
Vincenzo Salemme ha ribadito che il Sannazaro "è un teatro conosciuto in tutto il Paese e quindi patrimonio di tutti. Bene ha fatto il ministro della Cultura ad aggiungersi alle voci addolorate del primo cittadino, il sindaco Manfredi, e a quella del presidente della Regione Campania Fico dichiarando che 'il Sannazaro tornerà a splendere'".