Estero

Canada punta a ridurre la dipendenza dalle armi Usa e creare 125.000 posti di lavoro

Aumento della spesa militare al 5% del PIL nel prossimo decennio e 70% degli appalti alle imprese canadesi per rilanciare la produzione nazionale

16 febbraio 2026
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Il Canada punta a creare 125.000 posti di lavoro aumentando la spesa militare al 5% del PIL nel prossimo decennio e riducendo la dipendenza dai produttori di armi statunitensi, secondo un nuovo documento strategico. Lo scrive il Financial Times. Il documento, che sarà pubblicato martedì, illustrerà il piano di Ottawa per riportare la produzione sul territorio nazionale, nell'ultimo passo della campagna "Buy Canadian", in risposta ai dazi di Donald Trump.

La più grande espansione militare di Ottawa dalla Seconda guerra mondiale mira ad assegnare alle imprese canadesi il 70% della spesa per la difesa del Paese, rispetto all'attuale circa 50%, aumentando i ricavi delle aziende locali di oltre 5,1 miliardi di dollari canadesi (3,7 miliardi di dollari Usa) all'anno. Il documento strategico definisce questo approccio "un nuovo modo di fare affari negli appalti per la difesa". "I dazi e i cambiamenti nelle relazioni commerciali hanno esercitato una pressione significativa sulle industrie canadesi strategiche", afferma il documento strategico. "Adottare queste misure essenziali ridurrà la dipendenza dai fornitori esteri e favorirà la nascita di campioni nazionali".

La pubblicazione del documento arriva a poche settimane dal discorso di Mark Carney a Davos, in cui ha sottolineato la "frattura" dell'ordine internazionale basato sulle regole causata dalla presidenza di Donald Trump. Il primo ministro canadese ha esortato le "potenze medie" del mondo a unirsi per rispondere.