Estero

Prysmian ottiene un contratto da 550 milioni con Enedis ma il titolo scende in Borsa

Fornitura di cavi 'green' made in France per il periodo 2026-2032; il titolo perde terreno per i timori su tagli dei dazi sull'alluminio negli USA

13 febbraio 2026
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Prysmian - leader nel settore della produzione di sistemi di cavi - ha firmato un contratto da 550 milioni di euro con la francese Enedis per la fornitura di cavi 'green' che serviranno a modernizzare la rete elettrica d'Oltralpe. L'accordo non ha tuttavia aiutato il titolo in Borsa, che ha perso il 2,7% a 98,98 euro, per gli effetti negativi di un possibile taglio dei dazi sulle importazioni di alluminio negli USA.

Il contratto, valido per i prossimi sette anni (2026-2032), inclusi tre anni opzionali, permette al gruppo con base a Milano di diventare l'unico fornitore dell'intera gamma di cavi di media tensione della società transalpina, della quale è già partner di lunga data. Presente nel Paese con oltre 2.500 dipendenti, quattro centri di ricerca e sviluppo e nove siti produttivi, Prysmian fornirà cavi rigorosamente 'made in France' prodotti nei suoi stabilimenti di Gron (Yonne) e Montereau-Fault-Yonne (Seine-et-Marne).

L'obiettivo dichiarato delle due aziende è accelerare l'adozione di pratiche di economia circolare, a partire dall'utilizzo di materiali riciclati, e ridurre le emissioni di carbonio lungo l'intera rete grazie alle energie rinnovabili. L'investimento del gestore della rete elettrica transalpina comprende cavi facilmente integrabili che consentono di massimizzare l'adozione delle energie rinnovabili e di ridurre le emissioni di carbonio, un ambito nel quale la Francia è già leader europeo. Prysmian utilizzerà oltre il 12% di alluminio riciclato e più del 30% di rame riciclato nei cavi e userà inoltre polietilene riciclato per il rivestimento esterno.

L'intesa è passata inosservata a Piazza Affari e le quotazioni di Prysmian sono precipitate sull'onda delle indiscrezioni del Financial Times. Secondo il quotidiano britannico, Trump starebbe valutando di ridurre i dazi su acciaio e alluminio imposti la scorsa estate. Se la misura fosse adottata, Prysmian non ne beneficerebbe; anzi: la società, infatti, negli Stati Uniti si è integrata verticalmente e si rifornisce quindi di alluminio made in USA. Ad avvantaggiarsi di minori tariffe sarebbero quindi i suoi concorrenti.